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lunedì 25 dicembre 2023

Un magico inverno sulla neve - Isla Gordon


Titolo originale: A season in the snow (2019)

Una fuga sulle montagne può sciogliere un cuore di ghiaccio? Alice Bright ha un lavoro che adora, una famiglia affettuosa e amici insostituibili. Ma quando il destino si mette di traverso, la sua favola perfetta sembra incrinarsi e i suoi sogni vanno in frantumi. Bear, un adorabile cucciolo in cerca di casa, potrebbe essere esattamente ciò di cui Alice ha bisogno per rimettersi in carreggiata. Ma un appartamento a Londra non è proprio l’ideale per un cane di montagna. E così Alice e Bear si ritrovano in viaggio verso le montagne innevate della Svizzera alla ricerca di una nuova casa: possibile che un cambiamento radicale possa aiutarli a lasciarsi il passato alle spalle? Tra scoppiettanti fuochi di legna, caffetterie accoglienti e panorami mozzafiato, Alice sente che il suo cuore potrebbe iniziare lentamente a guarire. Ma basteranno nuovi amici e un affascinante vicino di casa ad aiutare Alice a innamorarsi di nuovo della vita? Quando la vita di Alice sembra andare in frantumi, un adorabile cucciolo fa breccia nel suo cuore
Isla Gordon Vive sulla costa inglese con un adorabile cagnone. Un magico inverno sulla neve è il suo primo romanzo, ispirato alla sua vita di tutti i giorni insieme a un cucciolo extralarge. (ibs)

Mi ero fatta incantare un po' dalla trama di questo romanzo, che mi pare banalizzi un po' l'evento che "mette di traverso il destino"...
Il libro comincia un po' alla "sex and the city", con cinque amiche che si ritrovano nei bar e chiacchierano di frivolezze. Due di loro, Alice e Jill, si conoscono dall'infanzia e sono come sorelle. Una sera, queste due, partecipano ad un concerto all'aperto, la calca causa uno sfondamento delle transenne, Alice rimane gravemente ferita ad una gamba, Jill muore. Da qui si dipana il resto della vicenda, con Alice che non si dà pace, perchè è stata lei a prendere i biglietti del concerto, le manca Jill, non esce più di casa e smette anche di lavorare (disegna vignette satiriche). C'è un problema però. Poche settimane prima, Jill aveva adottato un cucciolo di pastore del bernese, e Alice decide di farsi carico del cucciolo. Ad un certo punto, Alice si rende conto che non può uscire solo negli orari in cui nessuno la vede, e vivere nel casino di Londra le crea disagio. Decide allora di fare il viaggio che aveva programmato con Jill, andare in Svizzera in auto, per far vedere al cane la sua "terra di origine". Da qui in poi c'è il resto della storia.
L'impressione che ho avuto è che il libro affronta un po' tutto con molta superficialità. E' vero che vuole essere un libro sulla rinascita, sull'uscire dal lutto, un libro leggero e positivo.
I dialoghi sono veramente sciocchi. Non so dare un'età ai protagonisti, le quattro amiche si sono conosciute all'università e già tutte lavorano, quindi potrei ipotizzare tra i 25 e i 30, però mi ricordano dei ragazzi delle superiori.
Non so, sono un po' perplessa dall'intero risultato. Il libro parte molto frivolo, poi c'è la parte un pelo più "seria" della morte di Jill, e dopo alterna situazioni contrastanti. Il tutto, secondo me, poteva essere trattato in modo più accattivante, senza dover per forza diventare un mattone di pesantezza. Sto pensando ad altri libri che ho letto, con situazioni simili dove lo svolgimento ha un linguaggio che mi ha catturato; qui non è successo. 
Gradevole, ma niente di che.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

The love hypothesis. Il teorema dell'amore - Ali Hazelwood


Titolo originale: The love hypothesis (2012)

Dottoranda in Biologia, Olive Smith crede nella scienza, non nell'amore. Non le è mai importato granché di avere una relazione e di sicuro non le importa di Jeremy, un ragazzo con cui è uscita un paio di volte in tutto. Si dà il caso, però, che lui piaccia da morire alla sua amica Anh, ed è proprio per convincere quest'ultima che Jeremy appartiene al passato che Olive una sera bacia il primo ragazzo incontrato in laboratorio, fingendo che sia il suo fidanzato. Costui, però, si rivela essere Adam Carlsen, giovanissimo professore sexy, noto per comportarsi sempre da tiranno con tutti. Per questo Olive rimane a bocca aperta quando lui accetta di reggerle il gioco con l'amica, rivelandosi una persona affascinante e gentile. All'improvviso, un appuntamento finto dopo l'altro, il mondo di Olive viene stravolto, tanto che è costretta a mettere il suo cuore sotto un microscopio e ad analizzare i suoi sentimenti per Adam. Riuscirà a comprendere che il teorema dell'amore non segue alcuna dimostrazione? (ibs)

La storia comincia in modo un po' sciocco. Più che altro, è la protagonista che è un po' sciocca. Poi però la vicenda è carina, ha un buon ritmo, si fa leggere bene, tant'è che l'ho letto in pochissimi giorni. Forse un po' scontati quasi tutti i passaggi (oltre, ovviamente, al finale perchè di fatto è una commedia rosa). La protagonista infila una serie di bugie su bugie, che la portano a situazioni assurde, spesso divertenti.
La cosa che non ho amato particolarmente è la scena di sesso, perchè ribalta completamente l'idea che ci è stata data di Adam lungo tutto il resto del romanzo, così gentile, tenero, e invece qui parla troppo e l'insieme mi è parso più volgare che romantico.
Carina l'introduzione di ogni capitolo con un cuore e una "teoria" che sostiene Olive.
Carino. Brillante, comunque un libro da estremo relax.
Mio voto: 7 / 10

domenica 3 dicembre 2023

La biblioteca delle anime - Ransom Riggs


Titolo originale: Library of Souls. Miss Peregrine's Peculiar Children #3 (2015)

L'avventura cominciata con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, e proseguita con Hollow City, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l'adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil's Acre, i bassifondi più abietti dell'Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte.
Come i primi due romanzi della saga, La biblioteca delle anime è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage: un'esperienza di lettura irripetibile. (goodreads)

Il libro comincia esattamente dove si era interrotto il secondo. Jacob, Emma e il cane Addison sono in una cabina del telefono sotto tiro di un Vacuo. Ma Jacob pare esercitare un certo potere su di lui che, quindi, non li attacca, anzi rimane impietrito mentre deve guardarli scappare via. I tre allora si mettono sulle tracce dei loro amici scomparsi, fidandosi del fiuto di Addison, finendo anche in mezzo ad una festa mascherata, inseguiti da Spettri.
Arrivano ad uno strano molo dove trovano Sharon, un eccentrico barcaiolo che li conduce a Devil's Acre, un posto decisamente sconsigliabile. Il viaggio a Devil's Acre è piuttosto turbolento, perchè vengono attaccati da pirati ed è il Vacuo di Jacob che in qualche modo dà loro una mano. Tuttavia la barca di Sharon è danneggiata e deve scendere anche lui, di cattivo umore perchè pensa che i tre passeggeri portino sfortuna. Muovendosi in un territorio ostile e fatiscente, arrivano alla fortezza degli Spettri,anche grazie all'aiuto di Bentham, il secondo fratello di Miss Peregrine, nonchè colui che col suo macchinario ha creato i Vacui. Bentham vuole aiutare i ragazzi perchè si è reso conto che l'altro fratello Caul, ha esagerato con le sue manie di potere. In realtà anche Bentham nasconde dei segreti. Riusciranno a ritrovare gli altri amici e le ymbrynne imprigionate, e ingaggeranno battaglie su battaglie con barboni tossicodipendenti (anzi, ambrosia-dipendenti), Vacui e Spiriti, alla ricerca di questa fantomatica biblioteca delle anime che in pratica è una cripta dove sono conservati i barattoli che contengono le urne degli Speciali fin dall'inizio dei tempi. Chi vincerà la grande battaglia finale? Va beh, il risultato è ovviamente scontato, ma vi lascio vedere come si svolge il tutto.

La saga mi era piaciuta molto; era molto originale rispetto ad altre e devo dire che, nonostante sia anche un po' horror, tutto sommato è meno paurosa da leggere che non da guardare come film (infatti ho visto solo il trailer eh eh). In realtà, ho trovato un po' pesante questo terzo libro (che mi pare di capire, non è ultimo come doveva essere visto che sarebbe una trilogia..). Ho mal sopportato tutti sti combattimenti descritti nei dettagli di chi viene colpito da cosa e allora ribatte in quale modo ecc. ecc. Molto cinematografici ma abbastanza noiosi da leggere. Tre quarti di libro praticamente sono battaglie ed inseguimenti e, sebbene all'inizio sono anche intriganti, dopo un po' li ho trovati abbastanza noiosi. La biblioteca compare nelle ultime (sessanta?) pagine, giusto in tempo per essere il luogo della battaglia epica finale.
Il finale è ciò che ci aspettavamo, in realtà.
Decisamente, dei tre questo è il libro che mi è piaciuto meno e che mi ha annoiato abbastanza. Forse poteva tenerla più corta tagliando alcuni combattimenti non fondamentali per la storia. Credo che al momento mi fermerò qui. Gli altri libri vedrò se li leggerò o meno..
Anche qui ogni tanto ci sono le fotografie d'epoca che l'autore ha collezionato in vario modo (vorrei capire se prima ha trovato le foto e poi scritto il libro, oppure il contrario; sinceramente io propenderei per la prima ipotesi)
Mio voto: 6 e mezzo / 10

sabato 11 novembre 2023

Le sette lune di Maali Almeida - Shehan Karunatilaka


Titolo originale: The Seven Moons of Maali Almeida (2023)

Vincitore del Booker Prize 2022
L’incredibile storia di Maali Almeida si apre in circostanze a dir poco il giovane Maali, fotografo di guerra, giocatore d’azzardo e gay clandestino, si è appena svegliato in quello che sembra un ufficio visti celestiale. È morto, il suo corpo sta affondando nelle acque quiete del lago Beira e lui non ha idea di come ci sia finito. Siamo nel 1990, Colombo è «una città puzzolente dove le azioni rimangono impunite e i fantasmi camminano non visti» e lo Sri Lanka un paese in cui l’elenco dei sospetti è tristemente lungo e a regolare i conti sono squadroni della morte, attentatori suicidi e sicari. Nemmeno nell’aldilà, però, si può stare troppo tranquilli. Il tempo, per Maali, scorre ha a disposizione soltanto sette lune – sette notti – per contattare l’uomo e la donna che più ama e condurli alla sua scatola segreta di fotografie, una collezione di immagini altamente compromettenti che potrebbero sconvolgere lo Sri Lanka. Deve assicurarsi che non vadano perdute. Disturbato da ostacoli di ogni sorta, cerca di portare a termine la complicata missione e, nel frattempo, si sforza di rimettere ordine nei ricordi per risolvere l’enigma che lo chi l’ha ucciso?
Il commovente racconto di un amore proibito, l’avvincente indagine su un omicidio misterioso, l’appassionante epopea di un paese in Le sette lune di Maali Almeida , che ha vinto il prestigioso Booker Prize proiettando l’autore nell’olimpo della letteratura mondiale, contiene tutto questo e molto di più. Shehan Karunatilaka ha dato vita a un romanzo esuberante, narrato da una voce unica, intriso di un umorismo irresistibile e impreziosito da uno stile travolgente. (goodreads)

Libro letto per il gruppo di lettura. Sono stata molto contenta della scelta perchè era un libro che volevo già leggere per conto mio perchè mi ispirava. 
Scrittura piena di ironia, quasi satira, a partire dalle citazioni: 

"la prima luna: padre, perdona loro, perchè io non lo farò mai." 

"è cominciata tantissimo tempo fa, mille secoli fa, ma saltiamoli tutti e iniziamo da giovedì scorso" 

"Quello in cui ti trovi sembra un punto di raccolta per quelli che hanno dubbi sulla propria morte. Ci sono tanti banconi e tanti clienti infuriati strepitano oltre le grate urlando insulti contro i pochi dietro le sbarre. L'oltretomba è un'agenzia delle entrate e tutti vogliono un rimborso" 

Non ho neanche minimamente provato a conoscere la storia dello Sri Lanka (ho guardato su wikipedia poi gliel'ho data su). Mi è bastato capire il grado di corruzione che governa l'isola. 

"Dopo il trattato di pace del 1987 tra lo Sri Lanka e l'India, gli spazzini sono sempre stati molto richiesti. I governativi, i separatisti dell'Est, gli anarchici del Sud e le forze di pace del Nord sono tutti prolifici di cadaveri". 

"Non è il male che dovremmo temere. Creature dotate di potere che agiscono per il proprio interesse: è questo che dovrebbe farci rabbrividire" 

I poliziotti che (più o meno) investigano perchè uno dei due ha preso i soldi della madre, allora sono costretti. 

"dobbiamo fare il nostro lavoro" 
"e qual è il nostro lavoro?" 
"proteggere gli innocenti risponde il detective Cassim" 
"credevo che proteggessimo i potenti" 
"dobbiamo parlerne adesso?" 
.... 
"c'è un'altra cosa che mi lascia perplesso. Stiamo indagando su questa storia? oppure la stiamo coprendo?" 

Maali ha sette lune di tempo per ricordare come è morto, ed è sballottato tra il fantasma della dottoressa Ranee Sridharan (che vuole seguire i protocolli) e il fantasma di Sena Pathirana, anarchico ex dirigente dello JVP (che invece lo vuole trascinare sulla via della vendetta). E ha una serie di conversazioni con altri fantasmi che lo fanno riflettere su tanti aspetti della vita. Lui e Jaki vengono considerati una coppia, questo regala ad entrambi un accompagnatore e uno scudo. Maali è un fotografo, si definisce "una puttana". Non solo perchè ha relazioni occasionali ovunque càpiti, ma anche perchè lavora per chi lo paga. Tiene per sè delle foto compromettenti che, tutto sommato, quando vengono esposte non creano lo scompiglio che credeva lui. Foto che documentano "gli atti di barbarie commessi dall'India del nord nell'89, le atrocità dei Tamil all'Est nell'87 e le efferatezze singalesi al Sud nell'83". 
In realtà è un libro complesso perchè Maali incontra tanti personaggi; i morti che ha fotografato, le scene atroci a cui ha assistito. 
Tanta magia, oltre ai fantasmi, tanta superstizione. 
La bandana della croce rossa che lo salva nell'attentato. 
La leggenda che la regina dei Naga, tradita dal principe scacciato dall'India del nord, maledice la terra e poi si uccide ("ogni civiltà inizia con un genocidio"). Terra maledetta perchè nata nel 1948 (data infausta secondo il nakath, la natura ben augurale del tempo, come Birmania, Israele, Corea del nord, Sudafrica dell'apartheid). 
Gli spiriti malvagi che possono seminare zizzania, compiere il male o spargere perfidia. 
La critica sulla bandiera col leone possente ("ma quando cazzo li abbiamo mai avuti dei leoni qui? o delle tigri?" piuttosto il pangolino...) 
Critica a Dio che non ascolta mai le preghiere. 
Rapporto terribile con la madre, che lo considera un figlio sfiancante ("hai preso i miei sonniferi ma non in quantità sufficiente per finire il lavoro. solo quel che bastava per farmi fare brutta figura"); solo quando lei piange per la sua morte, lui decide di lasciarla in pace. 

 "non abbiate paura dei demoni; sono i vivi che dovremmo temere. Gli orrori umani battono qualunque cosa Hollywood o l'aldilà siano capaci di evocare. Ricordatevelo sempre quando incontrate un animale selvatico o uno spirito vagante, non sono pericolosi quanto voi" 

"ti domandi se un giorno inventeranno una bomba che sappia chi deve risparmiare. L'unica cosa che puoi dire di una bomba è che non è nè razzista, nè sessista, nè classista" 

"non ti importa più se qualcuno vede o no le tue foto. Perchè Jaki e DD respirano ancora, e anche se ciò non basterà a compensare tutto questo casino di merda, è già qualcosa" 

Alla fine, tra le cinque bevande, Maali decide di bere la Koka Kenda e raggiungere il luogo a cui appartiene davvero. Si trova così a fare l'aiutante delle anime appena morte che non sanno dove andare. Anche la dottoressa Ranee si congratula dei suoi risultati. 
Al funerale del padre, DD va accompagnato da un ragazzo bianco. 

"se ti hanno messo su questa terra er aiutare quel bel ragazzo a uscire allo scoperto, allora la tua vita non può essere uno spreco completo". 

"Perchè un Creatore dovrebbe vegliare su di te? non bastava crearti?" non ti succede spesso di essere messo in imbarazzo da un felino. "ho osservato la tua specie. sia in forma di bestia che di fantasma. non riesco a capire perchè gli umani distruggano, quando possono creare. che spreco". (leopardo)

Ammetto di aver fatto una recensione un po' frammentaria, però è un libro che ha davvero tanto dentro. Storia, politica, critica alle istituzioni, realismo magico,...
A me è piaciuto molto. Però mi rendo conto che è un libro che piace a chi ama i libri "strani".
Mio voto: 8 / 10

domenica 3 settembre 2023

E la chiamano estate - Mariko Tamaki + Jillian Tamaki


Titolo originale: This One Summer (2014)

L'estate in cui tutto cambia nelle vite di Rose e Windy comincia come un'estate qualunque nella piccola Awago Beach. C'è tutta l'indolente immobilità dei batticuori estivi, in questo piccolo capolavoro di Mariko e Jillian Tamaki. Tutta l'emozione dell'adolescenza che si sovrappone prepotente alle priorità dell'infanzia, i piccoli traumi che ci trasformano nelle persone che saremo. Un libro emozionante, davvero indimenticabile, che vi lascerà un segno sul cuore.(goodreads)

Non leggo spesso delle graphic novel, è un genere che non mi fa impazzire, ma mi serviva per una delle challenge e allora ho scelto questa.
Graficamente è molto interessante, con un mix di diverse forme di pannelli, poi è carina la scelta del viola come colore. 
La storia invece mi lascia perplessa.
Ci sono queste due ragazzine, Rose e Windy che si incontrano tutti gli anni in vacanza. Una è più posata e riflessiva, l'altra è una baraonda. Entrambe amano i film horror e passano serate a guardarne. Rose si prende una cotta per il ragazzo che noleggia i video e comincia ad idealizzarlo, a chiedersi come sarebbe stare con lui. Ma in realtà lui ha avuto una storia con una delle ragazze del posto, Jenny, e l'ha messa incinta, e lui comincia a dubitare di essere il padre, mentre la ragazza deve sopportare di sentirsi definire una sgualdrina. Rose intanto non capisce cosa sta succedendo ai genitori; la madre è depressa per qualcosa che lei non sa (ha avuto un aborto) e il padre ad un certo punto se ne torna a casa. Lei si ritrova con una madre che è poco presente.
Le due ragazzine si trovano a seguire le storie dei ragazzi più grandi di loro, cominciando un po' a capire come teenager maschi e femmine interagiscono tra loro. Rose è una lettrice di romanzi d'amore e comincia a fare pensieri a riguardo; Windy ancora non è interessata da queste cose.
Queste sono un po' le dinamiche che vengono sviluppate nella graphic, tematiche anche interessanti. Rimane il fatto che non mi ha "lasciato alcun segno sul cuore" come dice la presentazione del libro. Forse è proprio questo genere letterario che non mi prende molto.
Mio voto: 6 / 10


domenica 13 agosto 2023

Rombo - Esther Kinsky


Titolo originale: Rombo (2022)

«In seguito, tutti avrebbero parlato del suono. Del “rombo”. Con cui cominciò.» Tra maggio e settembre 1976 due violente scosse di terremoto colpiscono il Friuli, squarciando drammaticamente il paesaggio e l’esistenza di chi lo abita. A rievocare quei giorni sono sette sopravvissuti, sette abitanti di un villaggio della Val Resia, nell’estremo nord-est della regione. Uomini e donne all’epoca già adulti o ancora bambini di cui ricostruiamo via via le vite immergendoci nella realtà quotidiana dell’arcaica comunità montana di origini slave cui loro appartengono, con la sua peculiare identità linguistica e culturale, le sue usanze e leggende, il suo retaggio storico-politico di zona di confine. Dai loro racconti, accomunati dall’esperienza della paura e della perdita, emergono un profondo senso della precarietà umana e della fatalità così come il bisogno e il dovere del ricordo, per quanto doloroso e labile. Alle voci umane si combinano, come in controcanto, le voci della natura, attraverso una descrizione precisa e vivida del mondo vegetale e animale della regione, dai fiori agli uccelli – i soli esseri viventi immuni dal terremoto – fino alla composizione e alla storia delle rocce. Così la memoria dell’uomo, che cerca di ricostruire le cose e che va modellandosi e stratificandosi nel tempo, sembra confrontarsi con la memoria geologica. Con una prosa poetica raffinatissima Esther Kinsky compone un affascinante mosaico narrativo in cui i colori della pietra carsica si intrecciano alle grandi domande sull’uomo, un romanzo sui segni che imprimiamo nel paesaggio nel tentativo di comprendere il mondo, su ciò che passa e perisce per sempre e ciò che rimane e sopravvive, sottoposto a incessante mutamento, in natura come nella memoria. (goodreads)

Provo dei sentimenti contrastanti per questo libro, che affronta un argomento di cui ho solo sentito vagamente parlare.
Ho trovato terribilmente pesanti le parti in cui parla del paesaggio. Pesanti come scrittura, troppe descrizioni minuziose, troppi paroloni, ho dei libri di geografia che sono più accattivanti; più volte mi stavano annoiando e più volte mi sono detta che se continuava così per tutto il libro non ci arrivavo in fondo.
Mi sono invece piaciute molto le parti in cui dà voce ai personaggi. Testimonianze brevi, ricordi sparsi di come era prima, durante e dopo il terremoto. Un modo di scrivere semplice, toccante.
Mi lasciano perplessa invece le descrizioni di piante, animali, leggende che intervallano le testimonianze. Alcune sono interessanti, ma nell'insieme sono un po' tante. Quando poi comincia ad inserire le fotografie (ritrovate?) e la storia delle tecniche fotografiche, mi è parso che si allargasse un po' troppo. 
Ho trovato molte somiglianze con il terremoto dell'Emilia Romagna del 2012. La paura che ti rimane dentro. La (relativa) "certezza" che avendo già fatto una scossa forte non ne può venire una seconda, invece anche in Friuli ne sono venute due, una prima a maggio e una seconda a settembre che ha raso al suolo ciò che non era crollato prima e lesionato ciò che era stato ricostruito. La voglia di scappare dalla valle e la voglia di voler rimanere nonostante tutto, due sentimenti contrastanti che cozzano tra loro. Ci sono stati segnali premonitori? Chi può dirlo... A posteriori viene da ripensare al fatto che gli animali erano particolarmente nervosi quel giorno di maggio, ma poi non lo erano quando c'è stata la scossa di settembre... 
Sinceramente non lo rileggerei due volte, ho fatto una grande fatica ad arrivare alla fine, ed è un problema di linguaggio. Nelle parti descrittive del paesaggio ad un certo punto ho cominciato a saltare da paragrafo a paragrafo. 
Mio voto: 7 / 10

lunedì 31 luglio 2023

La mia romantica vacanza in Grecia - Mandy Baggot


Titolo originale: A taste of Greek summer (2022)

Per una serie di circostanze sfortunate, Lydia Broom ha da tempo rinunciato al sogno di diventare una chef, ma è ben felice di poter fare la critica gastronomica e assaggiare i piatti più prelibati dei migliori ristoranti di Londra. Quando viene inviata a Corfù a recensire i locali dell'isola per un numero speciale della rivista in cui lavora, è impaziente ed entusiasta di scoprire quali delizie tipiche assaggerà e quali sorprese la aspetteranno. Così si getta a capofitto in questa nuova avventura, immergendosi nel blu del mare della Grecia e nei suoi sapori tradizionali. Finché non assaggia le creazioni di un cuoco locale, Thanos Nicolaidis. Qualcosa, nei piatti di Thanos, la convince che il suo talento merita di essere conosciuto. Trascorre insieme a lui un indimenticabile pomeriggio in cucina, in cui si accorge che l'abilità ai fornelli non è la sua unica qualità… Preparatevi a gustare il meze più piccante del menu, tra sirtaki e piatti che si frantumano, mentre Lydia e Thanos scopriranno che potrebbero ritrovarsi cotti a puntino… l'uno dell'altra. (ibs)

Lettura gradevole, una di quelle perfette sotto l'ombrellone (anche se, nel mio caso, l'ho letto sul divano).
Ambientazione un po' diversa dal solito. Una storia che regge bene anche oltre a ciò che è la parte sentimentale. Una storia d'amore che nasce un po' alla volta e che non ha bisogno di scene di sesso sfrenato per essere emozionante. Dei bei personaggi di contorno, dalla collega di Lydia, alla vicina di Thanos, al fratello di Thanos. Piacevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

domenica 11 giugno 2023

The Hawthorne Legacy - Jennifer Lynn Barnes


Titolo originale: The Hawthorne Legacy (2021)

Dopo aver ricevuto inaspettatamente l'eredità di Tobias Hawthorne, Avery sta vivendo una nuova vita che mai avrebbe immaginato per sé: paparazzi, schiere di addetti alla sicurezza, una dimora immensa e tentacolare piena di tranelli e più denaro di quanto sia concepibile. Eppure, nella sua mente aleggia una sola domanda: perché io? Ed è per darsi una risposta che si ritrova invischiata in una caccia al tesoro letale a fianco dei quattro fratelli Hawthorne, che a volte paiono alleati, a volte temibili sfidanti sempre un passo avanti a tutti. Indovinello dopo indovinello, segreto dopo segreto, Avery è sempre più combattuta tra due dei ragazzi, Grayson e Jameson. Se il primo la attrae perché è razionale e responsabile, il secondo le piace per il motivo opposto, ovvero perché è folle e sempre pronto a correre rischi. Mentre minacce e pericoli sembrano celarsi dietro ogni angolo, Avery scoprirà qual è il legame tra lei e gli Hawthorne? E, soprattutto, riuscirà a capire a quale dei fratelli donare il suo cuore? (goodreads)

Presa dall'entusiasmo per il primo libro e curiosa di vedere come andava avanti, ho cominciato subito il secondo capitolo della serie. Come temevo, questo secondo libro è abbastanza confuso. Padri (veri e finti) che sbucano fuori, figli (veri e finti) che si scambiano, fratelli e sorelle di cui conosciamo gli abbinamenti. Insomma, troppo caotico.
Avery e i fratelli Hawthorne proseguono la ricerca di Tobias Hawthorne II. Stavolta sono anche costretti a viaggiare in aereo per raggiungere due località dove trovano altri indizi (e dove rischiano di lasciarci la pelle). Viene svelato cosa successe vent'anni prima a Toby e che relazione c'è tra lui e la madre di Avery. Ci sono ribaltoni di fronti continui per cui vieni convinto di una cosa (che tutto sommato sarebbe banale ma credibile) poi ti viene smentito tutto quello che hai creduto finora, e l'albero genealogico diventa talmente contorto che diventa assurdo.
No, questo secondo capitolo non mi ha convinto. Oltretutto, il finale è aperto ma potrebbe anche concludersi così. Non so se proseguire subito col terzo libro perchè sono curiosa e allo stesso tempo mi chiedo cosa può inventare ancora... (Alla fine immagino che proseguirò...)
Mio voto: 7 / 10



Serie: 
The Hawthorne legacy (The Inheritance Games #2)
The final gambit (The Inheritance Games #3)
The brothers Hawthorne (The Inheritance Games #4)

The Inheritance Games - Jennifer Lynn Barnes


Titolo originale: The Inheritance Games (2020)

Una ragazza che non possiede nulla. Quattro fratelli che hanno tutto. Che la partita abbia inizio.
Avery Grambs ha dei piani ben precisi per il futuro: sopravvivere al liceo, ottenere una borsa di studio e dare una svolta alla sua vita. Ma tutto cambia quando scopre che Tobias Hawthorne, un eccentrico miliardario, le ha lasciato in eredità la sua intera fortuna. Per ottenere il denaro di Hawthorne, Avery deve trasferirsi nella sua tenuta, dove ogni stanza trasmette l'amore per i puzzle e gli indovinelli del defunto proprietario e dove vivono i quattro scaltri e affascinanti nipoti del miliardario, cresciuti con l'idea che l'eredità del nonno spetti loro di diritto. Avery deve imparare le regole di un gioco rischioso a cui i fratelli Hawthorne partecipano da sempre e cercare di resistere all'attrazione verso due di loro in particolare... (ibs)

Avery è una ragazza che ama rimanere nascosta. Ha perso sua madre da poco, il padre è sempre stato assente, e vive con una sorella (con cui condivide solo il padre, ma hanno madri diverse) che quando si sente in colpa per qualcosa si mette a cucinare cupcakes e che è succube di un fidanzato violento. All'ennesimo litigio, Avery decide che piuttosto che rimanere nella stessa casa di lui, va a vivere in macchina.
Avery ha l'abitudine di giocare a scacchi con Harry, un senzatetto, ogni mattina prima di andare a scuola e a scuola cerca di farsi notare il meno possibile. Un giorno però viene chiamata dal preside e si trova davanti degli sconosciuti che le dicono che deve presenziare alla lettura del testamento di un miliardario texano. Questo miliardario le ha lasciato praticamente tutto il suo patrimonio e lei per prima si chiede come mai. Oltretutto, pare che questo miliardario abbia diseredato la famiglia per qualcosa successa vent'anni prima. Avery per avere i soldi deve trasferirsi entro pochi giorni nella villa degli Hawthorne e rimanere lì almeno un anno. In caso di sua morte, l'eredità comunque andrebbe in beneficienza, non alla famiglia. Ma chi è questo miliardario e per quale motivo ha scelto lei? Avery si convince che deve essere qualcosa legato a sua madre, che da piccola le ripeteva sempre di avere un segreto legato alla sua nascita; un segreto che però non ha fatto in tempo e svelarle.
Avery comincia a girare per casa, cercando di capire dove portano gli indizi che mano mano trova sulla sua strada. Rischia persino di essere uccisa. In tutto questo si incastra anche la vicenda di una ragazza morta un anno prima, nel giorno del compleanno di Avery, una ragazza debole di cuore ma smaniosa di vita, che era fidanzata con Jameson ma che aveva qualcosa in ballo anche col fratello Grayson. Sono gli stessi due fratelli per cui prova qualcosa anche Avery.
Quattro fratelli (stessa madre ma padri diversi), quattro secondi nomi, quattro indizi collegati a loro. Sembra che il gioco del vecchio fosse di farli riunire per sputare fuori i veleni accumulati. Ma questo non è un gioco per quattro, è un gioco per cinque, ed Avery non è affatto convinta che sia stata chiamata lì solo per riavvicinare i fratelli. Ogni indizio porta ad un nuovo indizio. E l'ultimo dice di trovare Tobias Hawthorne II. Oltretutto, in origine c'era un altro fratello, il primogenito, sparito vent'anni prima, che Avery dice di riconoscere in Harry il barbone. Ed Avery, con un flash, ricorda di averlo davvero incontrato il vecchio, quando aveva sei anni, nella tavola calda dove lavorava la madre; le aveva detto di avere quattro nipoti più o meno della sua età.
Oltretutto, Avery trova un fascicolo che il vecchio aveva collezionato su di lei: fotografie di lei da quando l'aveva incontrata a sei anni fino a poche settimane prima, come se l'avesse fatta seguire.

Mi serviva un libro in cui i protagonisti partecipassero ad un gioco e ho scoperto questo. Trama molto intrigante, scrittura molto scorrevole, si legge bene e si ha voglia di proseguire. Infatti, ho iniziato subito il secondo libro, anche se non era nei miei programmi originali... Ma sono troppo curiosa di vedere come va avanti. La storia è un po' scontata in alcuni punti ma la narrazione regge bene. Un po' prolissi alcuni dettagli, non particolarmente utili. Sono curiosa di capire il mistero del miliardario.
Mio voto: 7 e mezzo / 10
 
Serie: The Inheritance Games #1

domenica 30 aprile 2023

La signora Potter non è esattamente Santa Claus - Laura Fernández


Titolo originale: La señora Potter no es exactamente Santa Claus (2021)

A Kimberly Clark Weymouth nevica sempre e fa sempre freddo. Sarebbe un trascurabile puntino sulla mappa se non fosse stato per l'eccentrica scrittrice Louise Feldman, che ha consegnato fama duratura a questa cittadina dal clima ostile scegliendola per ambientare il suo classico per ragazzi "La signora Potter non è esattamente Santa Claus". I suoi avidi lettori ne affollano le vie a caccia di emozioni: per accontentarli Randal Peltzer ha aperto un negozio di souvenir, trasformando l'ossessione per la signora Potter in un business molto redditizio. Ma cosa accadrebbe se Billy, suo figlio, stufo di un destino che non ha scelto, decidesse di chiudere e trasferirsi altrove? Kimberly Clark Weymouth riuscirebbe a smettere di essere il posto che è sempre stato per diventare qualcos'altro? Con i suoi intrecci, intrighi e dicerie, il caleidoscopio di personaggi, le bufere di neve e l'eterna atmosfera natalizia, Kimberly Clark Weymouth intrappola il lettore all'interno di un minuscolo universo dove i confini tra realtà e finzione sfumano in un ingegnoso gioco di specchi. Tra modelli in scala di città sommerse, dipinti di remoti paesaggi immaginari, quaderni che racchiudono la vita degli altri, città costruite a immagine e somiglianza di un romanzo, e una dose massiccia di umorismo, assurdità e incantesimi, "La signora Potter non è esattamente Santa Claus" mette in dubbio la natura stessa della narrazione. La scrittura rutilante di Laura Fernández ci coinvolge in una riflessione profonda e sensibile sulla creazione letteraria: rifugio dal fallimento, dalla solitudine, dalle emozioni contraddittorie che la maternità alimenta e da quelle ferite dell'infanzia che ogni adulto nasconde dentro di sé. Così, ogni capitolo si trasforma in una sorpresa e un regalo, un viaggio in un territorio magico che riconosciamo e dove vogliamo tornare, perché in fondo ci assomiglia. (ibs)

Libro del gruppo di lettura online della libreria che non ero riuscita a leggere durante le vacanze di Natale e l'ho recuperato adesso.
Grandi aspettative molto deluse. L'ho finito perchè mi completava alcune sfide ma l'ho trovato terribilmente noioso. Non ho capito cosa mi voleva dire. Non ho capito le duemila storie che si intrecciano. L'unica che mi è un po' interessata è quella di Bill, abbandonato da bambino dalla madre pittrice (con le riflessioni dolorose sul perchè l'ha abbandonato).
Lettura faticosissima anche per uno stile narrativo strano, con alcuni termini infilati tra parentesi senza senso.
Dalla trama mi aspettavo una vicenda con brio che, davvero, non ho capito. Ci sono alcuni passaggi che buttano lì delle riflessioni, ma per il resto mi è parso tutto con poco senso.
Mio voto: 6 / 10

sabato 1 aprile 2023

Daisy Jones & The Six - Taylor Jenkins Reid


Titolo originale: Daisy Jones & The Six (2019)

Daisy Jones & The Six: il gruppo rock più mitico di tutti i tempi. I loro concerti riempivano gli stadi in tutto il mondo, le loro canzoni hanno acceso le notti di un'intera generazione. La loro storia è il racconto di un'ascesa folgorante, dalle prime esibizioni nei peggiori locali di Los Angeles al successo planetario. È l'incarnazione stessa di un'epoca e di uno stile di vita - sesso, droga e rock'n'roll. È la sintesi di un'alchimia perfetta, non solo sul palco: l'amore tra Daisy Jones - la splendida vocalist, spirito libero e inafferrabile - e Billy Dunne, il frontman carismatico e dannato. Eppure, il 12 luglio 1979, dopo un concerto memorabile, il gruppo è scoppiato. Nessuno ha mai saputo perché... Fino a oggi. Musicisti della band, manager, fan, parenti e amanti: sono tutti testimoni di questa storia, ma ognuno ha la sua versione dei fatti. E oggi, a quarant'anni di distanza, sono finalmente pronti a raccontarla. Un romanzo a più voci che crea una leggenda. Una geniale prova d'autore. Una lettura che ci rende inevitabilmente fan di una band di cui poi vorremo ascoltare ogni singola canzone. (goodreads)

Questo libro ha uno stile particolare. Ogni protagonista della vicenda viene interrogato e le interviste vengono messe insieme come fosse un romanzo corale dove le voci mi mescolano e aggiungono un pezzo di storia tassello dopo tassello.
Ammetto che l'autrice è stata molto brava nel rendere le atmosfere sesso-droga-rock'roll degli anni '70, al punto che mi sono davvero chiesta se questo gruppo fosse inventato o veramente esistito (è inventato).
Mi è piaciuto molto il modo in cui la storia si sviluppa poco alla volta, vista da più punti di vista. Mi sono piaciuti i personaggi, ben caratterizzati, anche quelli secondari. Ho sentito l'intensità delle loro emozioni. Lettura molto gradevole e molto scorrevole.
Alla fine, il gruppo si è sciolto per una serie di fattori che sono esplosi in contemporanea. Una bella narrazione che mantiene l'attenzione fino alla fine.
Una cosa che ho molto apprezzato è che ogni volta che viene scritto qualcosa ininglese, c'è anche la traduzione (non perchè non so l'inglese, ma è corretto perchè non tutti sono obbligati a saperlo). E alla fine del libro ci sono i testi delle canzoni che vengono citate (con traduzione). 
Mio voto: 8 / 10

domenica 12 marzo 2023

Acqua rossa - Jurica Pavičić


Titolo originale: Crvena voda (2017)

Quando la diciassettenne Silva scompare dal suo villaggio sulla costa dalmata si sta celebrando la festa dei pescatori. È un sabato di settembre del 1989 in una Jugoslavia morente e l’indagine viene affidata all’ispettore Gorky Šain. Ben presto le ricerche rivelano un ritratto più complesso e sconosciuto della ragazza: studentessa delle superiori a Spalato implicata negli ambienti della droga econ molti soldi a disposizione. E poi c’è un testimone uscito dal nulla, che afferma di averla vista comprare il biglietto di un pullman diretto all’estero. La Storia nel frattempo segue il suo corso; ciò che resta del regime di Tito sta crollando e il nuovo potere dà il via a una caccia alle streghe che non risparmia nemmeno le forze dell’ordine: Gorki Šain è obbligato a dimettersi e il caso viene chiuso. La famiglia di Silva è l’unica a non arrendersi, a continuare ostinatamente le ricerche e a voler trovare delle risposte. Solo molti anni più tardi, in una Croazia alquanto cambiata, un evento inatteso farà luce su quell’indagine… Acqua rossa è un giallo sociale potente e dai tratti epici. Accanto alla tensione del poliziesco mostra, in un grande narrazione, gli sconvolgimenti di quasi tre decenni della società jugoslava: caduta del comunismo, guerra civile, crollo dell’economia e dell’industria, investimenti stranieri, corruzione, turismo. I destini individuali che incrociano i traumi della Storia. (goodreads)

La mia paura principale nel leggere questo libro era che la componente storica fosse troppo presente, invece devo dire che rimane abbastanza sullo sfondo. Ci vengono spiegati i cambiamenti che avvengono ma il focus rimane sempre sui personaggi che hanno ruotato intorno alla vicenda di Silva (che per tutto il libro io ho letto "Silvia"). Il libro è diviso in quattro parti e ogni parte è divisa in capitoli in cui l'attenzione è su un personaggio e viene citato l'anno in cui siamo. Quindi parla Mate il gemello di Silva, Vesna la madre, Jakov il padre, Adrijan che viene accusato dell'omicidio, Gorky l'ispettore che inizia l'indagine ma viene costretto a dimettersi e diventa agente immobiliare, Brane il fidanzato di Silva, e altri...
Con il passare degli anni vediamo anche quali sono i cambiamenti nel Paese.
Silva non è la ragazza che credeva la sua famiglia. Non è una persona tranquilla, è una giovane spacciatrice di eroina che per questo si è fatta anche molti nemici. Questo getta nello sconforto soprattutto il padre ed il fratello che non se l'aspettavano. La scomparsa di Silva creerà una crepa insanabile nella famiglia, soprattutto tra il padre e la madre (che accusa il padre di essere uno smidollato e di aver smesso di cercarla). Il fratello continuerà a cercarla per anni in giro per l'Europa, nonostante la moglie sia contraria e cerchi di trattenerlo a casa. Il dramma familiare si intreccia con la storia che cambia e col paesino in cui invece tutto cambia poco.
Questo libro, che viene presentato come un poliziesco o un "giallo sociale", in effetti ha tante storie che girano intorno alla ragazza morta, di cui scopriremo come è morta alla fine, ma che è la vicenda che innesca tutta una serie di altre riflessioni, sulla perdita, sul lutto, sul modo che va avanti comunque, sulla fragilità dei rapporti.
E' stato carino che quando parla di Spalato ho potuto visivamente ricordare alcuni dei posti che citava perchè li conoscevo.
La lettura è stata interessante. Ho molto apprezzato che la storia politica della Croazia rimanga in sottofondo ma ho comunque apprezzato che si capiscano i cambiamenti. L'ho letto bene, è scorrevole, la vicenda è interessante, anche se tirata un po' per le lunghe; ci vorranno quasi trent'anni per capire cosa è successo e quello che è successo non ha proprio un effetto sorpresa.
Un bel libro, gradevole.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

lunedì 27 febbraio 2023

Cronache di un gatto viaggiatore - Hiro Arikawa


Titolo originale: 旅猫リポート (2012)
Titolo inglese: The travelling cat chronicles

Un gatto che non si fida di nessuno
Un’amicizia più forte di tutto
Un viaggio speciale attraverso il Giappone
«Ho guardato in alto verso le spighe di susuki: ancora più su, col sole alle spalle, c’era Satoru che mi ha individuato. Nell’istante stesso in cui i nostri sguardi si sono incrociati, il suo viso teso si è rilassato tutto d’un colpo. E poi anche nello sguardo si è allentata la tensione… Senza dire una parola, Satoru si è inginocchiato a terra e mi ha abbracciato stretto.»
Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette, è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all’inizio non si fida di lui, graffia e si ritrae. Non è abituato all’affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po’ di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un’amicizia speciale che riempie la loro vita.
Fino al giorno in cui Satoru, dopo aver perso il lavoro, deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi e canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest’ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.
Cronache di un gatto viaggiatore è un caso editoriale che dal Giappone ha raggiunto tutto il mondo. Dopo l’enorme successo in patria, l’eco di questa storia unica è arrivata alle case editrici europee e americane che hanno fatto di tutto per averlo. Un gatto che credeva di non aver bisogno di nessuno. Un ragazzo che ha scelto di stare solo per paura di soffrire. Un viaggio nella magia del Giappone per scoprire che la loro amicizia non potrà mai finire. (goodreads)

Nana è un gatto randagio che ama particolarmente stare su una macchina color argento da cui nessuno lo scaccia. Col passare dei mesi, vicino alla macchina gli vengono anche dati dei croccantini e il proprietario della macchina prova un po' ad avvicinarlo. Ma Nana non ama farsi avvicinare. Finchè una sera viene investito e una sua gamba subisce un grosso colpo. Nana riesce ad avvicinarsi alla macchina e miagolare disperatamente fino a richiamare il proprietario della macchina color argento, Satoru, che subito lo porta dal veterinario e se lo tiene in casa per la convalescenza. Ma una volta che il gatto si è ristabilito, Satoru deve decidere cosa fare perchè nel suo palazzo non sono ammessi gli animali. E allora si trasferisce in un'altra casa, e Nana si rende conto che tutto sommato gli piace avere accanto questo ragazzo. Sarà Satoru a chiamarlo Nana, perchè il gatto ha una coda ad uncino che sembra un numero sette. Oltretutto, Nana assomiglia tantissimo al precedente gatto che Satoru aveva da bambino e da cui si è dovuto allontanare quando i suoi genitori sono morti e lui è stato affidato alla zia. Nasce questa amicizia tra Satoru e nana, finchè un giorno Satoru è costretto a separarsi da lui per motivi che non ci vengono detti, e quindi ricontatta alcuni dei suoi migliori amici del passato per chiedere se possono prendere Nana con loro. Tutte le volte qualcosa andrà storto, in realtà con un minimo di gioia anche di Satoru. Ma ad un certo capiamo perchè Satoru sta facendo questo lungo viaggio. Purtroppo è gravemente ammalato e vuole assolutamente trovare una sistemazione per Nana perchè non lo vuole abbandonare. Nel viaggio lungo il Giappone, da Tokyo a Sapporo, siamo anche noi contagiati dalla bellezza dei paesaggi che attraversano. 
L'affetto che lega Nana a Satoru è troppo grande e nonostante tutto gli resterà vicino fino alla fine.
Non riesco a scrivere il commento di questo libro senza mettermi a piangere, così come ho versato tantissime lacrime durante la lettura degli ultimi due capitoli. Il libro è molto molto commovente. Un amore grandissimo tra un uomo e un gatto. reciproco. Non so se siano verosimili i pensieri che l'autrice attribuisce al gatto, alcuni affettuosi, alcuni ironici. 
Durante tutti gli incontri con le persone, scopriamo la vita di Satoru, da bambino a ragazzo, con un finale molto tenero in cui si capisce anche il legame tra lui e la zia.
Punti deboli: in alcune parti non è proprio chiaro chi parla, soprattutto quando al gatto si sovrappongono altri animali.
Un libro davvero toccante.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 1 febbraio 2023

La luce del domani - Roxanne Veletzos


Titolo originale: The girl they left behind (2018)

Bucarest, gennaio 1941. Un uomo e una donna corrono tra i vicoli insieme con la figlia. Sono ebrei, sanno che presto verranno catturati e per loro sarà la fine. Tuttavia c'è un modo per dare almeno una speranza alla bambina. Un modo terribile, che lacera il cuore. Ma non hanno scelta. L'uomo e la donna abbandonano la piccola dietro un portone e scompaiono nella notte.
Natalia è stata fortunata. Condotta in orfanotrofio, è stata poi adottata da una coppia di commercianti, Despina e Anton, che l’hanno fatta subito sentire amata e l’hanno protetta durante i terribili anni del regime nazista. Tuttavia la fine della guerra ha portato l’avvento dei comunisti e, da quando la cartoleria di Anton è stata confiscata dal governo, la famiglia è in gravi difficoltà economiche. Natalia ha lasciato gli studi e si è rassegnata a una vita stretta nella morsa di un Paese oppressivo e violento. Ma tutto cambia nel momento in cui riceve una lettera dai suoi genitori naturali, miracolosamente sfuggiti al pogrom e giunti in America. Quella lettera potrebbe essere la chiave per oltrepassare la Cortina di Ferro ed essere finalmente libera. Eppure la decisione sembra impossibile: se partisse, Natalia volterebbe le spalle alle persone che l'hanno amata e cresciuta; se restasse, rinuncerebbe a un futuro pieno di opportunità...
Sullo sfondo di un Paese schiacciato tra Hitler e Stalin, questo romanzo racconta la storia di due famiglie divise eppure unite dall’amore per una bambina, entrambe pronte a lottare con coraggio e a sacrificare ogni cosa, persino la loro vita, pur di far vedere a quella bambina la luce del domani. (goodreads)

Questo libro parte da una storia vera, la storia della madre dell'autrice, abbandonata, finita in orfanotrofio e poi adottata da una coppia, Anton e Despina. Ciò che soffrono a Bucarest durante la guerra è vero. Il resto invece è inventato o, meglio, non è successo a sua madre ma è successo ad altre persone. 
Il libro è diviso in tre parti. Nella prima, una coppia di ebrei costretti a scappare, si rende conto che l'unico modo per sperare che la loro figlia abbia un futuro è abbandonarla. La bambina ha quattro anni e viene trovata dalla custode dello stabile in cui è abbandonata. Condotta in orfanotrofio, con l'intercessione di Maria, cara amica di Despina, la bambina viene adottata da lei e dal marito Anton. Lui è proprietario di una catena di negozi e sono una coppia piuttosto agiata. La guerra arriva a Bucarest, però, e sulla città cominciano i bombardamenti degli alleati. Anton vorrebbe che Despina e la bimba si trasferissero in periferia, dove la guerra ancora non è arrivata, ma lei non vuole lasciarlo. Tuttavia, dopo essere sfuggite per miracolo ad un attacco aereo, molto a malincuore Despina si decide a partire. Nel frattempo la Romania, che prima combatteva a fianco della Germania, ritorna in mano alla monarchia che ribalta la dittatura militare e si allea contro la Germania, e quindi si intensificano i bombardamenti su Bucarest. 
Natalia si ammala e Despina fa di tutto per farla tornare in città e ci riesce solo grazie ad un soldato delle SS mosso a compassione. Natalia tuttavia ha una gravissima infezione e solo grazie a Stefan, amico di famiglia, e ad una porta "che non si sarebbe dovuta aprire", riescono ad ottenere la penicillina per salvare la bambina.
Nella seconda parte siamo nel nel 1948. Natalia ha circa tredici anni. Dopo che i russi sono riusciti a sconfiggere i tedeschi, instaurano una dittatura comunista nel paese. Anton è l'unico a non essere contento del regime sovietico. In effetti, comincia una caccia ai borghesi, ai quali vengono confiscati oggetti e proprietà. Anche Anton e Despina finiscono in una casa comune, condivisa con degli sconosciuti, faticando a mangiare perchè ad Anton non viene neanche concesso di poter lavorare.
Nella terza parte, Natalia ha ventidue anni e rincontra un vecchio amico di famiglia, Victor, un ragazzo che per Anton era come un figlio e che è diventato un pezzo grosso del partito. Natalia ha sempre avuto una cotta per lui e sarà lui che riuscirà a farla partire per New York, dove incontrerà i genitori che sono miracolosamente salvi.

Allora, questo libro mi ha mostrato l'ennesimo tassello storico sull'argomento. La lettura è molto scorrevole, nonostante l'argomento carico di dolore. Le prime due parti mi sono piaciute molto. La terza, quando Natalia rivede Victor, mi è piaciuta meno. L'ho trovata un po' artefatta, ed in effetti è la parte dove, mi è parso di capire, l'autrice ha più inventato, nel senso che il racconto sui genitori biologici non è vero. A mio parere cambia proprio un po' lo stile narrativo. 
Lettura gradevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

giovedì 29 dicembre 2022

2023 Monthly Motif Reading Challenge



Sfida ospitata da girlxoxo.

This is a monthly challenge that runs all year long from January 1, 2023 to December 31, 2023.

A Motif (theme) is given for each month. Your task is to read 1 book that fits the motif for that month.

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JANUARY- New Year, New Direction
"Read a book with one, or more, 'directional' words in the title." ie. (into, over, out, behind, left, right, down, up, north, south, out, etc.)

FEBRUARY- If You Have A Garden and a Library...
"Read a book with a plant or flower on the cover."

MARCH- Animal, Number, Color, Name
"Read a book with an animal, number, color, or name in the title."

APRIL- I Like Big Books
“Read a book over 400 pages long or listen to an audiobook over 14 hrs long.”

MAY- In It To Win It
"Read a book that involves a game or contest of some sort." ie. Virtual reality, video games, war games, psychological mess-with-your-mind games, characters who participate in a contest, or a story in which the character takes on a personal challenge.

JUNE- Take the Plunge
“Read a book from any genre that is set on or near a body of water- lake, ocean, pool, river, etc.”

JULY- I Need Only One Word
"Read a book with only one word as the title."

AUGUST- A Book and a Song
"Read a book with the same title as a song you've heard."

SEPTEMBER- Speculative Stories
"Read a book from the speculative fiction subgenre" ie. a book with elements that do not exist in the real world.

OCTOBER- Spellbinding or Spooktacular
“Read a book that involves something spooky or magical or both.”

NOVEMBER- Around OR Out of this World
“Read a book set in a country other than the one you live in OR read a book that takes place in space or on another planet.”

DECEMBER- White-out
“Read a book with a wintery setting or a book with a mostly white cover.”

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Libri letti: