Non sono impazzita :-) stavo considerando che mi conviene fare un unico elenco per tenere il filo delle sfide fatte negli anni passati, altrimenti l'"Archivio challenges" mi diventerebbe troppo lungo in troppo poco tempo ;-)
Quindi riassumo qui tutte le sfide che ho fatto nel 2012:
* support your local library - fallita :-(
* I love Italy reading challenge - completata!
* European reading challenge - completata!
* A-Z challenge - fallita :-(
venerdì 6 dicembre 2013
lunedì 18 novembre 2013
Il giardino di cristallo - Mohsen Makhmalbaf
Teheran, anni ottanta.
Mentre infuria la guerra contro l'Iraq, nell'Iran della rivoluzione
islamica quattro famiglie si trovano a convivere forzatamente sotto
lo stesso tetto. Famiglie guidate dalle donne, perchè gli uomini
sono al fronte o inabili.
Cinque sono le figure
femminili che spiccano nel romanzo. Layeh, madre di Sareh, Salman e
della piccola Setareh (che nasce nel primo capitolo). Vedova di
Mansur morto in guerra durante la gravidanza.
Suri, coi figli Mayssam e
Samireh, vedova di Akbar.
Alyeh, zia e suocera di
Suri, moglie di Mashti.
Khorshid, moglie di
Qorban Alì, oppiomane.
Malayheh, moglie di Hamid
invalido di guerra.
Il libro è un
interessante scorcio sulla vita di queste donne, tra amicizie, odii,
riappacificazioni, intrecci. Una società dominata da superstizioni e
dalla fiducia in Dio.
Tra le storie degli
uomini, che in questo libro sono personaggi abbastanza di contorno, a
mio parere è molto intensa e commovente quella di Hamid, che soffre
la sua condizione di invalido al punto che preferirebbe essere morto
ma che, in seguito ad un avvenimento particolare (che non vi svelo),
trova la forza di cominciare una nuova vita, riscattandosi un po'
dalla condizione di “fardello” che lui pensa di essere.
Ci sono alcune pagine un
po' cruente che avrei fatto volentieri a meno di leggere, ma il libro
nel complesso è bello. Bisogna solo fare attenzione a non fare
troppa confusione con i nomi e le parentele.
Il finale mi ha lasciato
un po' così... sembra un po' “fantascientifico”...
Mio voto: 7 e mezzo /10
mercoledì 6 novembre 2013
L'allodola e il cinghiale - Nico Orengo
Un padre ed un figlio
(Marco), accomunati dallo stesso dolore (la morte della
moglie/madre), vanno nel bosco per dare la caccia ad un cinghiale che
rovina i coltivi e l'orto del padre.
Il padre ama la caccia,
Marco in realtà la detesta, ma non potendo stare a casa da solo è
costretto ad andare col padre.
Si appostano nel bosco ma
quando arriva il cinghiale, il padre lo sfiora solo. Andando a
risistemare le ciliegie che usa come esca, inciampa in una radice e
si fa male, rimanendo costretto a stare riparato a ridosso del masso
su cui si trova il figlio. In attesa che il cinghiale torni. Sicuro
che il cinghiale, troppo goloso, tornerà all'alba. Passa così la
notte, con Marco che a poco a poco si rende conto che il vero
problema non è il cinghiale, ma una “rabbia” che non può essere
uccisa con uno sparo.
Ho trovato questo libro in biblioteca cercando libri con animali nel titolo. È carino ma mi dà l'idea di rimanere troppo superficiale. In biblioteca era collocato tra i libri per tutti, mi chiedo se non fosse stato meglio collocarlo tra i libri per ragazzi perchè sembra un po' una favoletta di 45 pagine.
Non so, di spunti ne
avrebbe tanti ma li lascia tutti in sospeso.
Mio voto: 6 e mezzo/10.
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lunedì 28 ottobre 2013
Giallo uovo - Carlo Flamigni
Un “mistery” romagnolo che si rifà
agli schemi classici del romanzo giallo. C'è un cattivo di cui tutti
hanno paura, misterioso e taciturno, il Padrone, che ha una figlia
grassa, gretta e astiosa chiamata Minerva ma soprannominata Pallade,
sposata con Giacomo Vattalà detto il Pirinciolla, figlio di
trafficoni che l'ha sposata solo per interesse. Poi c'è l'amante di
Giacomo, Amalia detta Antavleva, figlia di anarchici che vuole dare
un colpo di coda al suo ruolo nella “Casa”, mettendo al mondo un
figlio maschio di Giacomo senza che lui sappia della gravidanza. E
per fare ciò chiede l'aiuto di uno degli scagnozzi del Padrone,
Primo Casadei detto Terzo, uno che sembra capitato per caso in questa
combriccola di cattivi e che col suo gruppo di strani amici riesce a
trovare Maria, una ragazza cinese che accetta di dare il suo utero in
“affitto”.
La storia quindi si sviluppa tra colpi
di scena e imprevisti anche piuttosto demenziali, rendendo il tutto
piuttosto complicato e anche bagnato di sangue. Ma Primo riuscirà
intelligentemente a trovare il bandolo della matassa.
Carlo Flamigni a Bologna è conosciuto per essere un famoso ginecologo. In alcuni punti del romanzo sembra infatti di essere nello studio di un dottore che parla di inseminazione assistita.
Personalmente trovo i romagnoli
simpatici, ed anche i protagonisti del romanzo rispecchiano questa
simpatia, soprattutto Primo e Proverbio. Il fatto di dare un
soprannome è tipico anche delle mie parti,
però a volte rischia di creare molta confusione, soprattutto quando
ci sono tanti personaggi che girano intorno alla vicenda. Flamigni
poi fa un enorme uso di dialetto, e apprezzo almeno che abbia messo
la traduzione in fondo alla pagina; penso che per chi abita in zone
più lontane possa diventare un problema altrimenti.
Il romanzo in sé non è niente di che, anche se carino.
Si legge abbastanza scorrevolmente, è scritto con un linguaggio
molto semplice. La prima volta che l'ho preso in mano mi ha fatto
venire in mente lo stile di Shakespeare, ma SOLO per il fatto che fa
l'introduzione di ogni capitoletto e mi ricordava le tragedie del
bardo. Poi, appunto, alcuni personaggi sono talmente simpatici che ti
fanno sorridere. Però non riesco a considerarlo più di una lettura
piacevole.
Mio voto: 6 e mezzo / 10
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Il nostro quartiere - Nagib Mahfuz
Premio Nobel per la letteratura nel 1988, in questo libro autobiografico, Mahfouz ci racconta 78 "mini biografie" di personaggi che vivevano nel suo quartiere quando era bambino.
Difficile fare un riassunto, perchè ogni storia ha vita a sè. Tutte molto corte, solo raramente si trova qualche personaggio già conosciuto. Un po' come quando giri per strada con un ospite e gli parli un po' delle persone che incontri.
Il libro è narrato dalla voce di un ragazzino. La scrittura è piacevole. Sullo sfondo dei racconti, l'Egitto di inizio 1900, in particolare Il Cairo, divisa in quartieri, ognuno governato da un futuwwa. Storie di vita di un paese in cui prevalgono ancora le tradizioni: i matrimoni combinati per ceto sociale, il dirimere le questioni con la forza bruta, la gente che sparisce nel nulla e non ricompare più, l'affidarsi a Dio (qui mi sono un po' persa.. se sono islamici non dovrebbe avere un altro nome?).
I racconti, in generale, non mi sono mai piaciuti. Ho fatto fatica a stare dietro ai personaggi proprio perchè in questo libro sono tutti racconti e tutti abbastanza scollegati tra loro. Il racconto finale riprende invece il primo del libro.
Diciamo che lo spaccato di vita mostrato è interessante, anche se questo modo frammentario di raccontarlo porta ad un certo punto ad avere l'impressione che alcune storie siano un doppione di altre già sentite. Penso che in futuro mi piacerebbe leggere altro di questo autore.
Ah, una curiosità.. Anobii e wikipedia lo chiamano Naguib Mahfouz, sulla copertina del libro è chiamato Nagib Mahfuz... ho deciso di considerare come "giusta" la copertina del libro...
Ah, una curiosità.. Anobii e wikipedia lo chiamano Naguib Mahfouz, sulla copertina del libro è chiamato Nagib Mahfuz... ho deciso di considerare come "giusta" la copertina del libro...
Mio voto: 6 e 1/2 su 10
giovedì 24 ottobre 2013
Il ristorante dell'amore ritrovato - Ito Ogawa
Ringo è una ragazza che lavora in un ristorante turco a Tokyo.
Una sera, rientrando dopo il lavoro, trova la casa completamente vuota. Tutto è sparito, tutto, anche gli utensili da cucina che ha minuziosamente comprato negli anni coi risparmi. Rimane solo il mazzo di chiavi del suo (ex) fidanzato con cui conviveva, un ragazzo indiano con la pelle profumata di spezie, che lavora come maitre in un altro ristorante, e con cui sognava di aprire un locale proprio.
Ringo rimane così, sconvolta, perde addirittura la voce. L'unica cosa che non è sparita è il prezioso nukadoko (pasta fermentata a base di crusca di riso) della nonna, che teneva nascosto nel vano del contatore del gas.
Ringo decide allora di scappare dalla città, e torna nel suo paese natio, con l'idea di prendere di nascosto i soldi a sua madre senza doverla incontrare. Ma il maiale di sua madre, Hermès, la rincorre e fa una confusione tale da richiamare proprio la madre, che non vede da dieci anni e che le permette di vivere a casa sua purchè tenga dietro alla bestia. Dopo un primo momento di scoraggiamento, Ringo capisce qual è la sua strada: aprire un ristorante lì al paese. Un ristorante con solo un tavolo, in cui lei studia la cena giusta per ogni cliente. Con un prestito da parte della madre e l'aiuto di Kuma-san, l'ex factotum della scuola, Ringo riesce ad allestire il suo sogno nel granaio della madre.
Il ristorante si chiama "Il Lumachino". Il primo cliente è proprio Kuma-san, che dopo la cena rivede l'amatissima moglie Shinorita prima che se ne vada di nuovo; ma lui ne è felicissimo. La seconda cliente è la Concubina, una donna che è stata l'amante di un famoso uomo politico e che continua a vestirsi a lutto per lui. E pochi giorni dopo Ringo la rivede vestita di colori sgargianti e piena di vita.
A poco a poco, si diffonde la voce che il ristorante Lumachino è in grado di esaudire i desideri d'amore. Una ragazza riesce a conquistare il ragazzo che ama. Un uomo e una donna troppo difficili per trovare un coniuge, si scoprono affini. Una coppia gay festeggia lì una specie di luna di miele.
Delizioso. Un libro in cui traspare tutta la passione di Ringo per la cucina, il suo amore per il cibo, convinta che ogni ingrediente abbia una vita e che debba essere usato al meglio per dargli un senso e non sprecarlo.
Due terzi del libro sono quasi poetici, come ambientazione e come emozione. Le ultime cinquanta pagine sono da lacrime, con alcuni intermezzi anche un po' raccapriccianti (ad esempio il sacrificio di Hermès). Molto toccante la lettera della madre, piena di quell'amore che non è mai stata in grado di mostrarle.
Un libro anche sulle seconde occasioni, sul non farsi scoraggiare quando si ha un sogno. Come dice la madre a Ringo "Va' fino in fondo e non tirarti mai indietro". Con molte pagine intense sul rapporto madre-figlia.
Mio voto: 8/10.
mercoledì 16 ottobre 2013
Around the world in 80 books reading challenge
Ok, sono malata. Di lettura e sfide letterarie. Mi sto cercando di trattenere per non mettere troppa carne al fuoco.. ma questa mi piace troppo per non provare a farla.
Purtroppo non "ho il permesso di accedere" al blog che l'ha lanciata (messaggio di internet... che autorizzazione servirà per vedere un blog?? mah...), quindi ho guardato le regole da altri blog che partecipano. E va poi bene lo stesso ;-) In fondo era una idea che mi era già venuta da sola, quindi ho cercato in internet giusto per vedere se esisteva già... ma la posso anche modificare ;-)
Regole: ho cinque anni per completare la sfida. Quindi, poichè la mia sfida parte oggi, 16 ottobre 2013, finirà il 15 ottobre 2018. Valgono i libri letti da oggi in poi. Viene considerato il paese in cui è ambientato il romanzo; non importa il paese di provenienza dell'autore. Se un libro è ambientato in più paesi, si considera il paese in cui si svolge la parte maggiore degli avvenimenti.
Sfida senza scadenza.
Sfida senza scadenza.
- Afghanistan - L'ultimo lenzuolo bianco (Farhad Bitani) 23/01/2018
- Albania - Freddi fiori d'aprile (Ismail Kadarè) 12/03/2014
- Andorra - Andorra (Peter Cameron) 03/11/2021
- Argentina - Le vedove del giovedì (Claudia Pineiro) 22/01/2018
- Armenia - E dal cielo caddero tre mele (Narine Abgarjan) 27/10/2021
- Australia - La luce sugli oceani (M.L. Stedman) 19/05/2017
- Austria - Doppio sogno (Arthur Schnitzler) 31/10/2014
- Azerbaijan - Ali e Nino (Kurban Said) 26/06/2021
- Belgium - E' l'amore che non comprendiamo (Bart Moeyaert) 21/09/2021
- Bosnia and Herzegovina - Come se mangiassi pietre (Wojciech Tochman) 28/06/2021
- Botswana - Precious Ramotswe, detective (Alexander McCall Smith) 27/02/2018
- Brasil - Anger (Isabel Abedi) 03/05/2016
- Bulgaria - Fisica della malinconia (Georgi Gospodinov) 19/08/2021
- Cambodia - il fiume delle cento candele (Kim Echlin) 05/04/2015
- Canada - Troppa felicità (Alice Munro) 15/05/2014
- Chile - Il giardino di Amelia (Marcela Serrano) 29/10/2019
- Colombia - Cent'anni di solitudine (Gabriel Garcìa Màrquez) 30/01/2019
- Congo Kinshasa (ex Congo Belga, ex Zaire) - Cuore di tenebra (Joseph Conrad) 21/07/2017
- Croatia - L'isola (Sandor Marai) 24/01/2014
- Cyprus - L'isola contesa (Vincenzo Migliaccio) 16/05/2020
- Czech Republic - L'eredità delle dee (Katerina Tuckovà) 03/08/2021
- Denmark - Il senso di Smilla per la neve (Peter Hoeg) 10/01/2019
- Egypt - Il nostro quartiere (Nagib Mahfuz) 25/10/2013
- Estonia - Il treno per Tallinn (Arno Saar) 23/08/2021
- Ethiopia - un mattino a Irgalem (Davide Longo) 01/10/2015
- Finland - Il libro dell'estate (Tove Jansson) 16/08/2017
- France - Gli ingredienti segreti dell'amore (Nicolas Barreau) 02/02/2015
- Georgia - adibas (Zaza Burchuladze) 02/09/2015
- Germany - storia di una ladra di libri (Markus Zusak) 23/05/2015
- Greece - Il prezzo dei soldi (Petros Markaris) 24/02/2019
- Grenada - Sugar money (Jane Harris) 20/06/2019
- Hungary - la porta (Magda Szabò) 09/06/2014
- Iceland - Un grande gelo (Arnaldur Indridason) 01/03/2016
- India - cuccette per signora (Anita Nair) 23/09/2014
- Iran - Il giardino di cristallo (Mohsen Makhmalbaf) 14/11/2013
- Ireland - Sette lettere, un destino (J.P. Monninger) 22/06/2020
- Israel - Le rondini di Gerusalemme (Ibrahim Souss) 26/06/2014
- Italy - Giallo uovo (Carlo Flamigni) 18/10/2013
- Japan - Il ristorante dell'amore ritrovato (Ito Ogawa) 23/10/2013
- Kenya - La mia Africa (Karen Blixen) 12/04/2018
- Kirghizistan - Il primo maestro (Cinghiz Ajtmatov) 03/05/2017
- Liechtenstein - Ludmila (Paul Gallico) 24/10/2021
- Lithuania - Le madri salvate (Colombe Schneck) 28/01/2015
- Luxembourg - Il sospetto (Chris Pavone) 07/08/2021
- Macedonia (Republic of) - Grande madre acqua (Zivko Cingo) 09/2021
- Malta - Nella tela del tempo (Barbara Nalin) 05/07/2016
- Mexico - San Isidro futbòl (Pino Cacucci) 26/01/2014
- Moldova - Italia mon amour (Vladimir Lorcenkov) 09/11/2021
- Monaco - Monte Carlo (Peter Terrin) 14/07/2021
- Montenegro - Nero Wolfe fa la spia (Rex Stout) - 13/07/2021
- Morocco - cerimonia (Yasmine Chami) - 29/11/2013
- Myanmar - l'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker) 12/02/2014
- Netherlands - Blu come la notte (Simone van der Vlugt) - 19/05/2021
- New Zealand - Nella terra della nuvola bianca (Sarah Lark) 16/09/2019
- Nigeria - Le cose crollano (Chinua Achebe) - 29/11/2020
- Norway - La pista (Anne Holt) - 09/10/2021
- Pakistan - Io sono Malala (Malala Yousafzai) - 04/09/2021
- Poland - Il tatuatore di Auschwitz (Heather Morris) 24/01/2018
- Portugal - L'iguana (Anna Maria Ortese) 13/04/2020
- Romania - Bottigliette (Sophie van Llewyn) 09/06/2021
- Russia - La sonata a Kreutzer (Lev Tolstoj) - 02/07/2017
- San Marino (Republic of) - Tre giri di chiave (Walter Serra) 23/11/2021
- Saudi Arabia - il collare della colomba (Raja Alem) 14/01/2016
- Serbia & Montenegro - Inclini all'amore (Tijana Djerkovic) 08/03/2014
- Siria - Il paese del sale e delle stelle (Zeyn Joukhadar) 16/09/2020
- Slovakia - Tre cavalli bai (Margita Figuli) 22/11/2021
- Slovenia - Cambiami (Andrej Blatnik) 10/2021
- Somalia - Doni (Nuruddin Farah) 31/03/2014
- South Africa - Nessuno al mio fianco (Nadine Gordimer) 01/03/2015
- Spain - vacanze in villa (Madeleine Wickham) 27/01/2015
- Sweden - l'uomo che metteva in ordine il mondo (Fredrik Backman) 12/02/2018
- Switzerland - la promessa (Friedrich Durrenmatt) 14/05/2016
- Tanzania (Zanzibar) - vento dell'est (M. M. Kaye) 11/01/2018
- Turkey - la notte dei calligrafi (Yasmine Ghata) 21/07/2014
- Ukraine - Il girasole (Simon Wiesenthal) 26/01/2017
- United Kingdom - la libreria degli amori inattesi (Lucy Dillon) 09/11/2013
- USA - Cinquanta sfumature di grigio (E. L. James) 20/12/2013
- Vatican City - Angeli e demoni (Dan Brown) 25/05/2021
- Yemen - Io, Noioud, dieci anni, divorziata (Nojoud Ali) 03/01/2017
- Zambia - I fiori di sabbia (Corban Addison) 24/08/2019
81. Belarus - Il piccolo villaggio dei sopravvissuti (Peter Duffy)
82. Latvia - Il latte della madre (Nora Ikstena)
lunedì 30 settembre 2013
Premio Campiello 2013
Anche quest'anno mi è capitata sott'occhio la pubblicità della serata finale del Premio Campiello, andata in onda su Rai5 e Rai3 il 7 settembre. Ovviamente mi sono dimenticata di guardarla...
In ogni caso avevo conservato la pagina del Sole24ore in cui venivano citati i finalisti, casomai mi venisse in mente di leggere qualcuno dei libri candidati eh eh.
Eccoli qui i vincitori quindi.
Primo premio a "L'amore graffia il mondo" di Ugo Riccarelli.
È come se portasse il destino nel nome, Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l'ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare eleganza, grazia, bellezza è il suo talento. Un giorno dal treno sbuca un omino con gli occhi a mandorla e, con pochi semplici gesti, crea un vestitino di carta per la sua bambola. L'omino scompare, ma le lascia un dono, un dono che lei scoprirà di possedere solo quando una sarta assisterà a una delle sue creazioni. Potrebbe essere l'atto di nascita di una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà e gli scontri in famiglia, le responsabilità, i divieti e poi la guerra... e Signorina poco a poco rinuncia a parti di se stessa, a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando infine anche lei, quasi all'improvviso, si scopre donna e conosce l'amore, il sogno dura comunque troppo poco, sopraffatto da nuovi doveri e nuove fatiche, e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato, costretto a "succhiare aria" intorno a sé come un ciclista in salita. Nonostante i binari della ferrovia siano ormai lontani e la giovinezza lasci il posto a una maturità venata di nostalgia, ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione al bene e lotta per far nascere suo figlio una seconda volta, forte e capace di respirare da solo.
Secondo posto per "L'ultimo ballo di Charlot" di Fabio Stassi
In una sera di Natale la Morte va a trovare Charlie Chaplin nella sua casa in Svizzera. Il grande attore e regista ha passato gli ottant'anni ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere accanto a sé. In un lampo di coraggio Chaplin propone un patto alla Vecchia Signora: se riuscirà a farla ridere si sarà guadagnato un anno di vita. Inizia così un singolare balletto con la Morte, e quella notte a salvarlo non sarà la tecnica consumata dell'attore ma la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell'età. La questione però è solo rinviata: anno dopo anno, a Natale, la Vecchia tornerà a reclamarlo e bisognerà trovare il modo di suscitarle almeno una risata. Nell'attesa dell'incontro fatale Chaplin scrive una lunga e appassionata lettera al figlio. Vuole raccontargli la storia vera del suo passato, quella che nessuno ha mai ascoltato, ed ecco che dalle sue parole scaturisce l'avventura rocambolesca di una vita e il ritratto di un'epoca rivoluzionaria.
Terzo posto per "La caduta" di Giovanni Cocco.
L'ira, la cecità, la catastrofe. La violenza dell'uomo e la collera della natura. Dal primo rintocco del terzo millennio fino al dolente epilogo delle colonne di profughi in marcia nella polvere, una tumultuosa trama di eventi un disordine scientifico e incontrollabile - infrange l'illusione di pace dell'Occidente e ne annuncia la dissoluzione. Parigi è stretta nel cerchio di fiamme e rabbia delle banlieue. Londra esplode per quattro volte in un giorno di luglio. New Orleans è un fantasma d'acqua dopo il grande uragano. I vulcani, in silenzio per decenni, resuscitano oscurando il cielo. Un presidente nero annuncia la morte dell'uomo che ha attentato alle torri. Il sangue scorre a Tunisi, al Cairo, a Bengasi. Il ragazzo dai capelli rossi uccide dentro un cinema. L'immensa nave si piega su un fianco per l'ultimo inchino. L'uomo vestito da poliziotto, sull'isola, spara senza pietà. "La Caduta" racconta gli sconvolgimenti che hanno segnato il primo decennio del nuovo secolo attraverso un impianto narrativo poderoso, ispirato alla Torah e al libro dell'Apocalisse e modellato sui cicli pittorici rinascimentali. Un romanzo implacabile e trascinante, in cui il flusso della storia permea il destino degli individui, e ciascun personaggio condanna gli altri a pagare il prezzo delle proprie scelte, a espiare il castigo o a trovare la redenzione.
Quarto posto per "Tentativi di botanica degli affetti" di Beatrice Masini
Tentativi di botanica degli affetti è un romanzo di Beatrice Masini, giornalista, scrittrice e traduttrice italiana della saga di Harry Potter. Questo romanzo rappresenta la sua prima opera dedicata agli adulti. Siamo agli inizi dell’Ottocento, e le rive del lago di Garda si tingono dei colori generosi offerti dalla primavera. Bianca è una giovane donna che ha ricevuto una buona educazione. Un giorno decide di lasciare il lago di Garda, dove è nata, per trasferirsi nella zona rurale che circonda la città di Milano. Qui si intrattiene da Don Titta, un celebre poeta. don Titta, oltre alla poesia, nutre una forte passione per l’agricoltura. Nella tenuta di sua proprietà, dove Bianca viene ospitata, Don Titta si dedica all’agricolutura sperimentale, oltre a coltivare fiori e piante esotiche nel giardino della villa di Brusuglio. Bianca, dotata di un grande talento nella pittura ad acquerello, è stata chiamata nella campagna milanese per dipingere gli splendidi fiori e le piante. Mentre dipinge, Bianca entra sempre di più a fare parte della grande famiglia che popola la villa. Bianca osserva attentamente i personaggi che percorrono i vialetti del giardino in fiore, che stazionano negli ampi salotti della villa. Tra i numerosi individui vi è anche Pia, una serva rimasta orfana che sembra abbia la preferenza di tutti. Bianca, incuriosita, decide di indagare sulle origini di Pia, convinta che vi sia qualcosa di nascosto nel passato della giovane, un segreto che don Titta e gli altri famigliari intendono mantenere tale. Tentativi di botanica degli affetti, di Beatrice Masini, è un romanzo avvincente ambientato nella campagna milanese dell’Ottocento.
Infine, quinto posto per "Geologia di un padre" di Valerio Magrelli
Negli ultimi dieci anni Valerio Magrelli ha raccolto, su foglietti sparsi, appunti riguardanti il padre. Quando quest'ultimo muore, quei documenti diventano un materiale prezioso, "il bandolo canoro di un'infinita matassa di storie": i viaggi in auto d'estate in giro per l'Italia; le avventure d'amore e morte durante la guerra; i desolati pomeriggi che l'uomo ormai maturo trascorre spingendo il genitore sul girello; il giorno in cui il figlio, armato di forbici, libera l'anziano febbricitante dal bozzolo del maglione; lo stupore di riconoscere, davanti allo specchio, un'espressione del viso che gli restituisce la ferrea legge dei vincoli genetici; gli abbracci, le risse, l'amore per Borromini o i folli scatti di rabbia. Diviso in 83 capitoli (numero che corrisponde agli anni vissuti dal protagonista), il libro scava fra ricordi e storia patria, mentre la biografia sfuma nella paleontologia, se non nella geologia... L'enigmaticità di questo iroso anti-eroe, e insieme la sua lontananza, suggeriscono infatti una possibile identificazione con i resti umani di origine preistorica trovati in Ciociaria, a Pofi, suo paese d'origine. Cosi narrando, Magrelli, orfano ad honorem e padre a sua volta, procrastina il congedo definitivo grazie al racconto, e non desiste, ma si maschera, fugge, scegliendo la digressione per scendere ancora più in profondità nella vita del capostipite, e mostrarne, oltre alle virtù, anche quei difetti che lo rendevano "un vecchio esacerbato e vulnerabile".
Dal 2004, viene consegnato anche il "Premio Campiello Opera Prima", al romanzo di un autore al suo esordio letterario. Questo premio è stato assegnato a "Cate, io" di Matteo Cellini
Cate, io è un romanzo in cui Matteo Cellini racconta una storia di discriminazione, di solitudine e di coraggio. E’ la storia di Caterina, una diciassettenne che vive ad Urbino assieme alla madre, al padre e ai fratelli Gionata e Oscar. Lei si sveglia,fa colazione con la sua famiglia e si prepara per andare a scuola. In tutte queste azioni è sempre Caterina, una ragazza normale. Appena però varca la soglia di casa, Caterina non è più Caterina. Subisce una trasformazione e diviene un’eroina dotata di super poteri. Lei diventa Cate-ciccia. Perchè Caterina non si sente normale a causa della sua obesità, ma cerca di combattere questa sua insicurezza con il coraggio. Solo quando è a casa con i parenti, anche loro obesi, si sente una persona normale. Non appena affronta il mondo esterno lei diventa vittima della discriminazione, diviene oggetto degli scherni e di altre crudeltà. Eppure Caterina non si scoraggia. Pur consapevole della sua condizione, mantiene un atteggiamento tenacemente fiero. Utilizza spesso l’arma dell’autoironia, in modo da spiazzare e disorientare i nemici. Non si fida di nessuno, evita i compagni di classe e l’ultima cosa che desidera è la compassione degli altri. Non è socievole e per mascherare l’umana insicurezza finge di non essere interessata all’approvazione degli altri. Simula indifferenza di fronte alle aggressioni psicologiche di cui è vittima. Intanto si avvicina il suo diciottesimo compleanno. Riuscirà Caterina ad abbattere il muro di diffidenza dietro al quale si è rifugiata per difendersi dalla crudeltà? Riuscirà ad essere Caterina e a percepire l’affetto di cui è circondata. Cate, io è un romanzo in cui Matteo Cellini affronta con sensibilità e delicatezza argomenti duri e difficili.
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