venerdì 6 febbraio 2026

Miss Bee e il cadavere in biblioteca - Alessia Gazzola


Titolo originale: Miss Bee e il cadavere in biblioteca (2024)

Londra, anni Venti del Novecento. Beatrice Bernabò, detta Miss Bee, è una ventenne italiana che vive nella capitale inglese da qualche anno. Insieme alle sorelle, Beatrice si è trasferita al seguito del padre Leonida, docente di italianistica all’Università. Il mandato del padre gode della protezione dell’ambasciatore italiano in UK, che non può che essere fascista.
Invitata a cena dalla nobile dirimpettaia, Mrs Ashbury – vedova e madre di un unico e affascinante figlio, il conturbante Christopher detto Kit – Beatrice si trova suo malgrado in mezzo a un giallo che è al contempo un triangolo se non è colpevole l’uno, lo è l’altro. Ma lei di chi è innamorata, dell’uno o dell’altro?
Ambientata nel mondo patinato e decadente dell’aristocrazia britannica al risveglio dall’incubo della Prima Guerra Mondiale, tra seducenti visconti e detective che sognano di tagliar loro la testa come nella rivoluzione francese, questa avventura di Miss Bee è una frizzante e incantevole combinazione di suggestioni – da Agatha Christie a Downton Abbey, dai romanzi di Frances Hodgson Burnett fino a Bridgerton – cui si aggiunge l’inconfondibile unicità del tocco di Alessia Gazzola. (goodreads)

Ammetto che questo è il primo libro che leggo della Gazzola. Sono anni che vorrei leggere le sue serie precedenti, ma questo titolo nuovo mi ha molto incuriosita.
La vicenda è carina. La protagonista è una ragazza che dà diversi grattacapi al padre (vedovo) e che si trova invischiata in un mistero che la affascina parecchio. Forse il romanzo si perde un po' nelle storie personali della ragazza, più che sulla parte di investigazione, diciamo che sembra molto più rosa che giallo, ma la vicenda scorre bene, è leggera, è abbastanza lineare. Ad un certo punto avevo capito qual era l'indizio clou. Sono abbastanza convinta che nei prossimi libri terrà banco il dubbio amoroso che lei ha tra Julian e Archer (anzi, io punto su Archer).
Non è un capolavoro del giallo, è un libro gradevole che si legge bene e con leggerezza.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

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Serie Miss Bee al 06/02/2026:
#1 Miss Bee e il cadavere in biblioteca
#2 Miss Bee e il principe d'inverno
#3 Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata
#4 Miss Bee e il giardino avvelenato

Fuori i libri! Gennaio 2026

Comincio l'anno con un libro (cortissimo) che avevo comprato quando è uscito, poi l'ho lasciato come coccola di Natale, iniziato ma finito ad inizio gennaio: Elephi. Un gatto molto intelligente di Jean Stafford. Carino. Libro per bambini.
Il libro per il gruppo di lettura della biblioteca è di Murakami, "A sud del confine, a ovest del sole", una potentissima storia su un amore mancato, un amore impossibile, una vita che poteva essere e non è stata. Molto toccante.
"La voce", un giallo di Indridason ci sta sempre bene. Questo, finora, direi che è quello più bello (ed anche più triste) della serie
In vicinanza della giornata della memoria, mi sono fatta attirare da un libro intitolato "Miracolo ad Auschwitz". Pensavo fosse un romanzo e invece è un saggio di stile giornalistico. Non il mio genere purtroppo.
Ho recuperato un libro di quelli che avrei dovuto leggere col gruppo di lettura della libreria, "La zona d'interesse" di Martin Amis, che al gruppo è piaciuto molto. Io ammetto di aver fatto molta fatica invece, non per l'argomento ma per lo stile narrativo. Ho visto anche il film che è stato, liberamente, tratto da questo libro, e si discosta molto dal libro in effetti..
Ultimo libro del mese, quello del gruppo di lettura della biblioteca, "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda. Carino.
 







Nel mare ci sono i coccodrilli - Fabio Geda


Titolo originale: Nel mare ci sono i coccodrilli (2010) 
Titolo inglese: In the Sea There are Crocodiles 

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore ha inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia, né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah alla fine ha trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia. (goodreads)

Ho letto questo libro per il gruppo di lettura della biblioteca.
Il libro è decisamente scorrevole, l'ho letto in due giorni. E' scritto in modo molto semplice, senza dilungarsi troppo, e questo lo rende adatto anche a farlo leggere a dei ragazzini (infatti lo ha letto a scuola mio nipote di 13 anni).
Mi ha ovviamente commosso il finale.
Mi è venuto da paragonarlo, per la tematica, a "non dirmi che hai paura" di Catozzella, letto anni fa, sempre col gruppo. Ricordo che quel libro mi era piaciuto moltissimo nella prima parte ma decisamente meno nella seconda.
Tornando a "Nel mare ci sono i coccodrilli". Ho avuto la netta sensazione che Enaiat abbia davvero avuto molta fortuna a trovare sempre le persone giuste che lo hanno aiutato. Ho pensato che probabilmente l'autore ha preferito concentrarsi principalmente sulla parte positiva dell'esperienza, lasciando in secondo piano il dramma che sicuramente ha vissuto. Non intendo dire che non si sente la tristezza di ciò che è successo al ragazzo o le difficoltà che ha dovuto affrontare. Ci sono scene molto potenti, come quella di quando trovano i cadaveri seduti nella neve e lui decide di rubare le scarpe ad uno di loro perchè le sue ormai sono rovinate. O la scena di quando sono stipati nel doppio fondo del camion. Dico solo che, probabilmente, l'autore ha voluto concentrarsi sulla parte positiva dell'esperienza, senza scendere nei dettagli più tristi, e questo sicuramente lo rende adatto a tutti, anche ai bambini.
Interessanti le spiegazioni relative alla religione, alle diverse etnie e all'odio che esiste tra esse.
Mio voto: 7 / 10

mercoledì 4 febbraio 2026

La zona d'interesse - Martin Amis


Titolo originale: The zone of interest (2014)

Al Kat Zet, la zona d'interesse, la vita scorre placidamente: madri che passeggiano con le figliolette, ricchi pasti serviti alla mensa ufficiali, tediosa burocrazia negli uffici, caldi incontri nelle alcove. Tutto intorno un'altra vita - se questa è vita - freme e spira, a centinaia, a migliaia, giù per le fosse, su per i camini. Ma qui, lungo il viale alberato della zona d'interesse, comprendente terreni, officine e centro residenziale delle SS, due amici d'infanzia - Golo Thomsen, ufficiale di collegamento fra l'industria bellica e il Reich, nonché nipote del gerarca Martin Bormann, e Boris Eltz, capitano valoroso e senza scrupoli - possono fantasticare sulle morbide forme della procace Hannah Doll, moglie dello spietato Kommandant del campo, come in un qualunque caffè del centro. Qui si può ridere del tatuaggio sul braccio delle Haftlinge- «il tuo numero di telefono?» - e affogare il grattacapo di una partita di 150 unità femminili troppo deperibili in una dose extra di buon brandy. Il grottesco per parlare dell'orrore. Amis affida quella dimensione al piú allucinante e macchiettistico dei suoi molti antieroi, Paul Doll, che con i suoi tic, le sue ansie e le sue lascivie, con il suo straniante pastiche linguistico, incarna tutto l'assurdo del regime. «E io, in modo vago e confuso, mi chiedevo se la storia del Nazionalsocialismo si sarebbe mai potuta svolgere in una qualunque altra lingua...», osserva Golo. Della tragedia che da quel regime promana è invece interprete Szmul, capo dei Sonderkommando, «gli uomini più tristi del Lager». Szmul il corvo del crematorio, Szmul che traffica in cadaveri, ma, nel momento estremo della scelta, sono i suoi occhi morti ad accendere della luce della coscienza la vita che gli sopravvivrà. E resta spazio, nel catalogo delle esperienze umane travolte dall'orrore, per l'investigazione dell'amore in tempo di strage, attraverso il racconto dei turbamenti passional-sentimentali dell'arianissimo Golo, terza voce narrante del romanzo. Ma può nascere qualcosa di buono sullo sfondo dei camini? Martin Amis torna a cimentarsi con la ferita mai rimarginata dell'Olocausto, e lo fa con la più dirompente delle espressioni umane: una caustica risata. (goodreads)

Ho recuperato questo libro che avrei dovuto leggere col gruppo di lettura della libreria. 
Per me è stata una lettura difficoltosa, non per l'argomento ma per lo stile narrativo. Il libro si capisce che è ambientato ad Auschwitz, anche se viene chiamato Kat Zet, ma di quello che accade al campo sappiamo "solo" quello che ci dicono i narratori.
Il libro è chiaramente satirico, o anzi grottesco, prende in giro alcuni dei personaggi e delle idee nazionalsocialiste, attraverso le visioni di tre personaggi: Angelus Golo Thomsen, donnaiolo nipote del segretario di Hitler, Paul Doll, il capo del campo, beone e odiato dalla moglie e Szmul, un ebreo a capo del Sonderkommando, cioè gli ebrei che ripuliscono i cadaveri della camera a gas. Thomsen poi si invaghisce della moglie di Doll, Hannah, e fa di tutto per avvicinarla, mentre lei coglie l'occasione per farlo investigare e scoprire cosa è successo all'uomo con cui stava prima di sposarsi.
Ci sono molti termini tedeschi che sicuramente danno l'idea della durezza della lingua, ma, se alcuni erano indovinabili, quando mi sono trovata davanti righe di frasi in tedesco ho dovuto semplicemente passare oltre senza capire. Quello che mi è parso è che l'autore (il cui tedesco pare maccheronico) prenda proprio in giro la lingua tedesca (ad un certo punto Golo si chiede se "la storia del nazionalsocialismo si sarebbe mai potuta svolgere in una qualunque altra lingua...")
Ho fatto fatica a seguire alcuni discorsi, soprattutto nei dialoghi quando vengono usati soprannomi, nomignoli e simili, dopo un po' non capivo di chi si stava parlando. 
La storia d'amore di Thomsen per Hannah sembra fuori luogo in un posto simile dove, oltre il muro di cinta, si sentono odori e urla del campo di concentramento. Lei stessa, finita la guerra, dirà a Golo "immagini quanto sarebbe orribile se da quel posto nascesse qualcosa di buono".
Sicuramente è interessante l'esperimento di voler rappresentare, grottescamente, quanto al male ci si può assuefare, quanto può diventare una cosa "normale" che si svolge al di là di un muro che crea un confine con quella che è la vita di una famiglia che non si fa troppe domande e va avanti. Non ricordo chi, ad un certo punto dice che tutti devono essersi accorti di cosa succede al Kat Zet, non fosse altro per l'odore che impesta tutta la città. Alcuni di questi comandanti tedeschi, poi, ad un certo punto si chiedono che senso abbia proseguire in quello che stanno facendo. Raccapricciante.
Mio voto: 7 / 10

giovedì 22 gennaio 2026

Miracolo ad Auschwitz - Michael Calvin + Naftali Schiff


Titolo originale: Miracle (2026)

All’alba del 10 ottobre 1944, settecento ragazzi fra i tredici e i diciassette anni vengono condotti fuori dal Blocco 11 di Auschwitz. La notte precedente, dopo una visita del dottor Josef Mengele, una sola parola è stata impressa sui documenti che li gestorben, in tedesco “morto”. Quel mattino, venticinque guardie delle SS armate di baionette li portano al crematorio 5, li spogliano e li ammassano in una camera a gas. Quasi tutti vanno incontro al loro tragico destino. Ma cinquantuno tra loro vengono miracolosamente strappati alla macchina della morte nazista. Un caso nessun altro prima era mai sopravvissuto alle camere a gas, nessun altro dopo ci sarebbe mai riuscito. Grazie alle testimonianze dirette – e inedite – di sei di loro, Michael Calvin e Naftali Schiff raccontano la storia vera e incredibile di quei ragazzi, a cui il destino diede una seconda possibilità di vita. Un tributo indelebile alla speranza e alla fratellanza nel momento più terribile della storia umana. (goodreads)

Ci sono libri che sembrano chiamarti. Non mi capita spesso, ma con questo è successo così. Ho ascoltato il libro che mi chiamava e l'ho comprato appena uscito. Siamo vicini alla giornata della memoria e tornava giusto giusto. In realtà mi aspettavo che fosse un romanzo, anche se probabilmente il fatto che fosse scritto a due mani avrebbe dovuto già darmi un indizio. Questo non è un romanzo, è proprio un saggio con uno stile molto giornalistico dove vengono descritti fatti ed emozioni di alcuni ebrei ungheresi deportati ad Auschwitz. Non conoscevo la vicenda che sta alla base del testo, il salvataggio di 51 ragazzi già pronti per essere mandati al crematorio, e comunque, prima di arrivarci c'è una buona metà di libro che racconta della storia dell'Ungheria, delle condizioni degli ebrei prima e dopo l'arrivo dei tedeschi, delle condizioni di vita nel campo di sterminio.
Non sapevo che i tedeschi sceglievano con cura le date in cui fare le stragi più efferate, in modo da sovrapporsi alle festività religiose (capodanno ebraico, Yom Kippur, Pasqua, ecc).
Tra i tanti personaggi citati c'è anche Arpad Weisz, calciatore che ha giocate anche nelle file del mio Bologna, al quale è stata intitolata una lapide sotto la Torre Maratona allo stadio.
Ammetto che non era il genere di libro che mi aspettavo. E' sicuramente interessante dal punto di vista storico, ma personalmente lo stile così giornalistico è impegnativo. Oltretutto, passa da una persona all'altra e ad un certo punto ho evitato di continuare a chiedermi chi fosse chi e ho semplicemente proceduto nella lettura. Riconosco l'importanza di un testo simile, frutto di grande documentazione. Adatto a chi ama lo stile del saggio.
Michael Calvin è un giornalista, Naftali Schiff è un rabbino che ha passato la vita ad insegnare la memoria dell'olocausto.  
Per l'argomento trattato, e il fatto che non amo questo genere di scrittura, preferisco non dargli voto.

La voce - Arnaldur Indridason


Titolo originale: Röddin (2002)
Titolo inglese: Voices

Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera di un lussuoso albergo di Reykjavík, viene turbata dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del caso, l'agente Erlendur e la sua squadra scoprono che si tratta di Guđlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze dell'hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l'uomo, infatti, indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati... Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche, acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è andato storto...
Costretto a confrontarsi con una serie di grotteschi personaggi che popolano l'albergo, e con il marcio nascosto dietro la sua facciata di irreprensibilità ed eleganza, Erlendur si trova alle prese con un’intricata matassa di indizi e storie parallele, difficili da districare. (goodreads)

"Il Natale è la festa di chi è felice"

Per meglio investigare sul caso, l'agente Erlendur si trasferisce direttamente a vivere in albergo, anche perchè non ha alcuna voglia di tornare a casa propria. Da qui comincia ad cercare notizie sulla vita di Guđlaugur, scoprendo che da bambino era stato una talentuosissima voce bianca finchè, durante un attesissimo concerto, la natura prende il sopravvento, la voce del bambino muta, diventa un gorgheggio. Sarà l'inizio di una tragedia familiare perchè il padre riponeva in lui tante speranze, mentre la sorella un po' invidiosa di tutte quelle attenzioni sul fratello sarà segretamente compiaciuta. Ma non sarà l'unico cambiamento nella vita del bambino...
Erlendur comincia a rintracciare tutte le persone che in qualche modo hanno avuto a che fare con lui, i colleghi, ex compagni di scuola, ex professori. Nessun collega sembra conoscerlo più di tanto anche se abita in quel seminterrato da decenni, mentre la sorella e il padre hanno chiuso con lui da molti anni e non l'hanno più voluto rivedere. Ma nell'albergo ci sono altre figure che nascondono misteri dietro di sè. Guđlaugur doveva incontrare un collezionista di dischi interessato agli unici due che Guđlaugur ha registrato. Grazie poi ad un'amica della figlia, si scopre che in albergo c'è un giro di prostituzione.
Il rapporto tra Eva Lind ed Erlendur è sempre complicato. Dopo aver perso la bambina, lei continua a sentirsi in colpa e a dire che la sua vita è una merda; inoltre continua a rinfacciare al padre che lui ha abbandonato lei e suo fratello e non riesce a capire il perchè. Erlendur, dal canto suo, si ritrova ad affrontare dei ricordi personali che non ha mai metabolizzato, in particolare la morte del fratellino durante una tormenta di neve in cui si erano smarriti quando lui aveva 10 anni e suo fratello 8. Per un attimo aveva perso la mano del fratello e non è più riuscito a ritrovarlo. Erlendur si è salvato per un pelo, il fratello non è mai stato ritrovato nella brughiera. E' un episodio di sè che non ha mai raccontato a nessuno e incredibilmente si trova a raccontarlo a Valgeròur, un'analista che ha raccolto i campioni di saliva del personale dell'albergo, per la quale prova una forte attrazione.
A tutto ciò, in parallelo, si affianca il processo per un caso che ha seguito in particolar modo Elínborg, convintissima che il bambino sia stato malmenato dal padre, mentre il padre sostiene che sia stato picchiato dai compagni di scuola.

Come sempre, Indridason non ci parla solo del morto, ma ci conduce nella parte oscura dell'Islanda, là dove c'è la sofferenza. La prostituzione, lo stupro, la pedopornografia, la droga, l'invidia, l'omosessualità, la violenza domestica. Tanti sono i temi che si intrecciano in questo romanzo, eppure non si fa confusione. Oltre a questo, abbiamo la componente emotiva di Erlendur, che comincia ad affrontare i fantasmi del proprio passato, a riflettere sul perchè gli piace leggere storie di crimini (oltre che risolverle), al rapporto di amore-odio che lo lega alla figlia che sta provando a liberarsi dalla droga ma è sempre sul punto di ricaderci.
Forse uno dei libri più belli della serie, anche se molto triste per le vicende che stanno dietro ai vari personaggi.

Mio voto: 8 / 10

lunedì 19 gennaio 2026

A sud del confine, a ovest del sole - Haruki Murakami


Titolo originale: 国境の南、太陽の西 [Kokkyō no minami, taiyō no nishi] (1992)
Titolo inglese: South of the border, west of the sun

Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo.
Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppía esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.
Torna in libreria, in una traduzione completamente rivista, uno dei romanzi più amati di Murakami Haruki: un'opera malinconica e romantica, una storia di raffinata delicatezza, in cui l'esplorazione dei più diafani movimenti dell'anima riesce a descrivere l'universale, umanissimo conflitto tra necessità e desiderio, destino e libertà. (goodreads)

Ho letto altri libri di Murakami, e mi aspettavo il suo stile onirico visionario. Questo, invece, è proprio un romanzo molto reale. Oltretutto, è un potentissimo romanzo d'amore e destino (beffardo), un "cosa sarebbe successo se avessimo fatto un'altra scelta". Una situazione che sto vivendo e quindi questo romanzo mi colpisce come un enorme pugno nello stomaco perchè c'è davvero tanto di me in esso.
Intanto il romanzo parte con una interessante descrizione della situazione sociale giapponese: la stranezza di essere figli unici, e in quanto tali ritenuti viziati o figli di genitori che non si vogliono particolarmente bene. Sia Hajime sia Shimamoto sono in questa condizione. Questo almeno finchè i due ragazzi vivono nel paese, perchè già a Tokyo, dove lui va a studiare, non è così strano invece essere figli unici. Interessante la consuetudine che quando c'è un bambino nuovo a scuola, il compagno che gli abita più vicino lo aiuta negli studi.
Hajime è un ragazzo che non la trova pari con la vita, non capisce qual è il suo posto nel mondo, finchè da adulto e già sposato, apre un locale (che poi diventeranno due) in cui viene suonata musica jazz. E' qui che ricompare Shimamoto, in una serata di pioggia. Anni prima, lui aveva inseguito una donna dal cappotto rosso che gli sembrava lei, l'aveva pedinata senza pensare di chiamarla per vedere se era davvero lei, ed era stato fermato da un uomo che gli aveva dato dei soldi per lasciarla andare. Soldi che aveva sempre tenuto in una busta chiusa in un cassetto chiuso.
Shimamoto è una donna affascinante, che da qualche anno si è anche operata alla gamba e non ha più la sua zoppia. Si ritrovano e ascoltano musica o parlano. Cosa c'è a sud del confine? (in realtà è una canzone che parla del Messico). E a ovest del sole? E salta fuori tutta l'assenza che è stata in quegli anni, un amore rimasto in sottofondo, mai espresso ma sempre un punto fermo. E come fare se Hajime adesso è sposato e ha due figlie? E' un tormento che lo porta a rivedere tutte le sue scelte, tutto quello che non è stato e che poteva essere. Un dolore terribile.
Mi ha solo lasciato un po' perplessa il finale e mi fa chiedere una cosa: Shimamoto è davvero ricomparsa o è stato un suo miraggio? Perchè per un attimo ho avuto questo dubbio, che lei fosse morta e che lui non l'avesse davvero rivista, se non nei suoi sogni, talmente potenti da farlo delirare.
Potentissimo libro sull'amore mancato.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

sabato 3 gennaio 2026

Elephi. Un gatto molto intelligente - Jean Stafford


Titolo originale: Elephi, the Cat With the High IQ (1968)

Nell’anno della storica nevicata di Natale, sulla Quinta Strada i newyorkesi impegnati nelle ultime compere della vigilia assistono a uno spettacolo memorabile: dall’alto di un palazzo un’auto viene calata a terra all’interno di una rete. Ma com’è finita nell’appartamento dei signori Cuckoo? C’è lo zampino di Elephi Pelephi, «Famoso Gatto un Tempo Gattino» dal quoziente intellettivo altissimo e dall’incontenibile bisogno di compagnia. Ispirata dal suo amato micio, Jean Stafford ci racconta questa spassosa storia con grazia e ironia, ma soprattutto con la sapienza mimetica di chi conosce alla perfezione la mente felina e i suoi meandri. (goodreads)

Elephi è un gatto di poco più di un anno che in casa si annoia e guarda fuori dalla finestra. E' colpito da una piccola Fiat che viene abbandonata in strada da un omaccione (che poi è il padre della proprietaria) ed Elephi si prende a cuore questa macchina che ora dopo ora viene coperta dalla neve. Macchina che lui chiama Whitey. Alla fine, con uno strano stratagemma, riesce a far trasportare la macchina dentro allo sgabuzzino di casa.
Quando rientra, la signora Cuckoo è ovviamente sorpresa di trovarsi una macchina che non conosce nello sgabuzzino, oltre al fatto che la stessa macchina è un po' sacrificata lì dentro. Elephi è un po' rammaricato e dispiaciuto, però per breve tempo ha avuto un amico. La macchina viene restituita alla titolare, che decide anche di non sporgere denuncia, ma alla signora Cuckoo è chiaro che dietro a tutto c'è Elephi e che Elephi è un gatto che si sente solo, quindi ha deciso di trovargli una compagnia.
Libro molto tenero. Lo avevo comprato appena uscito poi l'avevo lasciato per Natale e alla fine l'ho letto in questi giorni. Carino. Da bambini.
Mio voto: 7 e mezzo / 10

venerdì 2 gennaio 2026

2026 Books in Translation Reading Challenge


Nuova sfida che mi concedo quest'anno, proposta da Introverted Reader.
Ovviamente la lingua che scelgo è l'italiano...

Rules:
- You can read a book that’s been translated from any language into the language of your choosing. The challenge is not limited to translations to or from English.
- You can read any genre
- You can read books meant for any age group
- Any format that you choose is also acceptable
- The challenge will run from January 1 through December 31, 2026

Levels:
Beginner: Read 1-3 books in translation
Conversationalist: 4-6 books
Bilingual: 7-9 books
Linguist: 10+ books

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Libri letti:

giovedì 1 gennaio 2026

2026 What An Animal Reading Challenge


Sfida ospitata da Socrate's Book reviews.

The challenge will begin on January 1, 2026 and end on December 31, 2026.

Any book read for this challenge has to have an animal that plays a major role in the book (which could be fiction or non-fiction.) It also counts if a main character is (or turns into) an animal (define that however you'd like). In the past, books would qualify if an animal is in the title or on the cover, but that alone no longer qualifies. This challenge is for books related to animals and just because they are in the title or on the cover, doesn't mean it's about an animal.

These are the levels.
Level 1 - Read 6 books
Level 2 - Read 7-12
Level 3 - Read 13-20
Level 4 - Read 21 or more

The animal can be any type of animal (real or fictitious)--dog, cat, monkey, wolf, snake, insect, hedgehog, aardvark...dragon, mermaid, centaur, vampire, werewolf...you get the idea...

Books can be fiction or nonfiction.

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Libri letti:

2026 Cruisin' thru the Cozies Reading Challenge


Sfida ospitata da Socrates' book reviews.


This challenge has two ways to participate and you can choose whichever suits you the best:

A) Read only cozy mysteries of your choice.

Or

B) Read one book from these sub-genres:
- One from culinary (anything dealing with food: restaurants, baked goods, etc.)
- One from animal related (cats, dogs, birds, etc.)
- One from craft related (any kind of hobbies - knitting, crocheting, scrapbooking, etc.)
- One from paranormal (witches, vampires, etc.)
- One from cozy mysteries based outside the US (example: Belinda Lawrence series (British)
- One career-based cozy mystery (housekeeping, wedding planner, etc.)
- One holiday based (set during any holiday - Christmas, Thanksgiving, Valentines, etc.)
- One travel mystery (character could be on a cruise, touring another area, etc.)
- One historical mystery (any mystery not set in the present)
- One is your choice! (freebie!)

Here are the levels you can join for either A or B:

Level one (Snoop) - A) Read 10 cozy mysteries of your choice. B) Read one book in each of the above cozy sub-genres (total of 10 books)

Level two (Investigator) - A) Read 20 cozy mysteries of your choice. B) Read all the books in level one plus an additional 10 cozy books of your choice (total of 20)

Level three (Super Sleuth) - A) Read 30 cozy mysteries of your choice. B) Read two books from each sub-genre in level one plus an additional 10 cozy books of your choice (total of 30 books)

Level four (Sleuth Extraordinaire) - A)Read 40 cozy mysteries of your choice. B)Read two books from each sub-genre in level one plus an additional 20 cozy books of your choice (total of 40 books)

The challenge runs from January 1, 2026 and ends December 31, 2026.

You don't have to choose your books in advance. If you do, you can change your list at any time during the year. Books can overlap with other challenges.

Books can be in any format - paper, audio, ebooks...it all counts!

Le regole complete le trovate sul sito organizzatore.

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Libri letti:

2026 Cloak and Dagger Reading Challenge


 
Sfida ospitata da Carol's notebook , per gli amanti di mystery e crime novels.

Challenge Rules:
You can read any book that is from the mystery/suspense/thriller/crime genres. Any sub-genres are welcome as long as they incorporate one of these genres.

Books need to at least 100 pages long. Please no short stories.

The Challenge will run from Jan. 1st to Dec. 31st.

Levels:
5-15 books – Amateur sleuth
16-25 books – Detective
26-35 books – Inspector
36 – 55 – Special agent
56+ books – Sherlock Holmes

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Libri letti:

2026 Southern Literature Reading Challenge

 

Sfida ospitata da "Introverted Reader": We’ll focus on books and authors from the southeastern region of the United States.

Definition of “The South”:
Alabama, Arkansas, Florida, Georgia, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri, North Carolina, Oklahoma, South Carolina, Tennessee, Texas, Virginia, West Virginia.

Read books by Southern authors set largely in the South.
You can read any genre, including fiction or nonfiction, classics or modern works
You can read books meant for any age group
The challenge will run from January 1 through December 31, 2026.

Levels:
Level 1–C’mon in the house! Read 1-2 books.
Level 2–Pull up a seat and stay a while! Read 3-4 books
Level 3–Have a glass of sweet iced tea, honey. Read 5-6 books
Level 4–Y’all come back now, y’hear! Read 7+ books

Regole complete le trovate sul sito organizzatore.

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Libri letti:

European reading challenge 2026



Sfida ospitata da Rose city reader

The idea is to read books set in European countries or books by European authors.
The books can be of any genre – fiction, nonfiction, novels, short stories, memoirs, travel guides, cookbooks, biography, poetry, whatever. 
You can participate at different levels, but each book must represent a different country -- either written by an author from a different country or set in a different country, no two books from the same country. It's supposed to be a tour! 

WHAT COUNTS AS "EUROPE"?: 
For this challenge, we use the standard list of 50 sovereign states that fall (at least partially) within the geographic territory of the continent of Europe and/or enjoy membership in international European organizations such as the Council of Europe. 
These 50 European sovereign states are: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Belarus, Belgium, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, France, Georgia, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Kazakhstan, Latvia, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg, Malta, Moldova, Monaco, Montenegro, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Republic of Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, Ukraine, United Kingdom, and Vatican City. 

NOTE: Even with Brexit, the United Kingdom is still one country, part of Europe, that includes England, Scotland, Wales, and Northern Ireland. One book from any one of these four counts as your one book for the United Kingdom. 

LEVELS OF PARTICIPATION Participants can read as many books as they want and are encouraged to visit as many European countries as possible. The Jet Setter Prize will go to the person who reads (and reviews) books from the greatest number of different countries (see below). To participate in the challenge, sign up at the levels below. If you want to go on to compete for the Prize, keep reading! 
- FIVE STAR (DELUXE ENTOURAGE): Read at least five books by different European authors or books set in different European countries. 
- FOUR STAR (HONEYMOONER): Read four qualifying books. 
- THREE STAR (BUSINESS TRAVELER): Read three qualifying books. 
- TWO STAR (ADVENTURER): Read two qualifying books. 
- ONE STAR (PENSIONE WEEKENDER): Read just one qualifying book. 

Read all books between January 1, 2026 and December 31, 2026.

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Libri letti:

Sfide 2025

Siamo all'inizio del 2026. L'anno scorso le mie letture hanno registrato un calo pazzesco. Purtroppo hanno risentito di una mia confusione mentale e personale che mi ha portato a non riuscire a leggere in quanto non riuscivo a mantenere la testa concentrata. Questo è successo soprattutto nell'ultimo quadrimestre, ma già da luglio ho cominciato a fare fatica. Oltretutto, l'ultimo libro finito risale al primo dicembre, dopo non ho più aperto una pagina. Sigh.

Nel 2025 ho letto 49 libri. Nel 2024 sono stati 67, nel 2023 sono stati 73, nel 2022 sono stati 84, nel 2021 sono stati 93 ma quello è stato veramente il picco delle mie letture. Quarantanove sono veramente un numero molto basso, anche considerando che sei sono i libri della saga di Blackwater che praticamente sono un libro unico spezzato in sei parti. Mah.


Per quanto riguarda i gruppi di lettura della libreria (online e dal vivo), quest'anno ho saltato praticamente tutti gli appuntamenti tranne l'ultimo, di novembre, online, perchè hanno parlato de "L'imperatore della gioia" di Ocean Vuong ed ero molto curiosa perchè il precedente libro di questo autore mi è piaciuto molto.

E ora passiamo alle mie sfide del 2025, di cui ho drasticamente ridotto il numero rispetto agli anni precedenti:

* european reading challenge --> ho completato la sfida dei cinque libri il 2 febbraio. Poi ho proseguito. Avevo in mente di completare di nuovo i 50 Stati ma poi mi sono resa conto che non ce l'avrei fatta. Mi sono fermata a 21 libri.

monthly keyword reading challenge  --> a luglio mi sono resa conto che questa sfida non sarei riuscita a completarla, perchè non riuscivo ad incastrare le parole con le letture che gradivo, così lìho abbandonata e direi che non la riprenderò il prossimo anno.

monthly motif reading challenge --> non mi piacevano molto alcune categorie ma ho partecipato lo stesso. Mi sono resa conto a dicembre che avevo scelto il libro da leggere per novembre ma non l'ho letto, quindi ho nettamente saltato un mese. A quel punto ho lasciato perdere anche il mese di dicembre.

what an animal reading challenge --> ho letto sette libri

cruisin' thru the cozies --> sono arrivata solo a 6 libri

southern literature reading challenge --> mi piace molto questa sfida. Ho letto tre libri più i sei della saga di Blackwater, quindi un totale di 9 libri.

cloak and dagger reading challenge --> con 11 libri letti, mi fermo al livello amateur sleuth

* what's in a name --> ok. Ho deciso di partecipare di nuovo a questa sfida, ma come le altre volte, sono solo sei categorie ma non riesco a completarle.

Ho cominciando a dicembre a guardare le sfide per il 2026, in realtà chiedendomi se ha senso che ne faccia o meno. L'idea di partecipare a queste sfide, prevalentemente straniere (non mi risulta ce ne siano in italiano) è principalmente il fatto di uscire un po' dalla "comfort zone" e variare un po' il genere delle letture durante l'anno. All'inizio, e per tanti anni, è stato così. Poi però, almeno negli ultimi due/tre anni, sto cominciando un po' a risentire del fatto che spesso trovo delle categorie assurde e del fatto che, lavorando in libreria, mi capitano sott'occhio un sacco di libri che vorrei leggere e non riesco mai ad infilarli in nessuna sfida. Insomma, credo che per avere della varietà mi basterebbe spulciare nella lunga (lunghissima) wishlist dei libri che mi sono segnata. Ma questa cosa delle challenge e di condividere le letture è anche un po' un aiuto a farsi conoscere, anche se chi partecipa a queste challenge legge principalmente in inglese e quindi quando arriva qui deve poi usare un traduttore per vedere cosa ho scritto (e auguri, chissà cosa salta fuori dalle traduzioni). D'altronde, non posso mettermi anche a tradurre le recensioni, già faccio fatica così... Boh, qualcosa farò sicuramente, poi vediamo se trovo qualcosa di stimolante...

Libri letti 2025

Libri letti:
  1. In silenzio si uccide (Arnaldur Indridason)
  2. Il giovane Holden (J.D. Salinger)
  3. Accadimenti nell'irrealtà immediata (Max Blecher)
  4. Accadde il primo settembre (o un altro giorno) (Pavol Rankov)
  5. Il nastro rosso (Lucy Adlington)
  6. Il giorno della civetta (Leonardo Sciascia)
  7. Re bianco (Juan Gomez-Jurado)
  8. Le parole che mi hai lasciato (Rebecca Yarros)
  9. Gli indici inganni (Robert Gold)
  10. Anni d'oro (Arno Camenisch)
  11. Un giorno questo dolore ti sarà utile (Peter Cameron)
  12. La baia (Sherryl Woods)
  13. Divorzio alla turca (Esmahan Aykol)
  14. Astrofisica per chi va di fretta (Neil deGrasse Tyson)
  15. Difesa a zona (Petros Markaris)
  16. Bomba al gelato (Brigitte Glaser)
  17. Leonard e Hungry Paul (Ronan Hession)
  18. Una vita (Guy de Maupassant)
  19. Un grammo di felicità al giorno (Siri Ostli)
  20. Il country club (Howard Owen)
  21. Uomini e crimini (Steffanie Holmes)
  22. Resto qui (Marco Balzano)
  23. La voce del vento (Sherryl Woods)
  24. L'ufficio degli affari occulti (Eric Fouassier)
  25. I misteri di Praga (Ben Pastor)
  26. Lo sguardo di Odo (Yann Martel)
  27. La strada per Virgin River (Robin Carr)
  28. Bed & breakfast and books (Frida Skyback)
  29. Più gentile della solitudine (Yiyun Li)
  30. Lilian Boxfish si fa un giro (Kathleen Rooney)
  31. L'imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise (Dan Gemeinhart)
  32. La festa (Margaret Kennedy)
  33. Il sentiero perduto delle arance (Nadia Marks)
  34. L'orologiaio di Everton (Georges Simenon)
  35. Il segreto del gatto (Molly Fitz)
  36. Le sorelle Lacroix (Georges Simenon)
  37. Il ranch della giumenta perduta (Georges Simenon)
  38. All'ombra del fico (Goran Vojnovic)
  39. Io sono Marie Curie (Sara Rattaro)
  40. Blackwater 1 la piena (Michael McDowell)
  41. Blackwater 2 la diga (Michael McDowell)
  42. Blackwater 3 la casa (Michael McDowell)
  43. Blackwater 4 la guerra (Michael McDowell)
  44. Blackwater 5 la fortuna (Michael McDowell)
  45. Blackwater 6 la pioggia (Michael McDowell)
  46. La tormenta (Vladimir Sorokin)
  47. Il gatto che giocava a domino (Lilian Jackson Braun)
  48. L'imperatore della gioia (Ocean Vuong)
  49. Il segreto di Luca (Ignazio Silone)





Fuori i libri! Ottobre novembre dicembre 2025

Eh niente, anche a sto giro mi sono persa con le recensioni... 

Ho finalmente cominciato la saga di Micheal McDowell, Blackwater, che volevo leggere da un po': La piena, La diga, La casa, La guerra, La fortuna, La pioggia. Interessante, viene da leggere i libri uno dietro l'altro.
Finalmente ho trovato "La tormenta" di Sorokin, che stavo rincorrendo da un po'. Libro piuttosto delirante e impegnativo, probabilmente da rileggere più volte.
Un mystery per rilassarsi un po', con "Il gatto che giocava a domino" di Lilian Jackson Braun.
Il libro per il gruppo di lettura online, "L'imperatore della gioia" di Ocean Vuong, che si conferma un grande scrittore contemporaneo.
Ultimo libro letto, quello per il gruppo di lettura della biblioteca, "Il segreto di Luca" di Ignazio Silone. Libro su un amore potentissimo che mi ha smosso dentro.
 

Il segreto di Luca - Ignazio Silone


Titolo originale: Il segreto di Luca (1956)

Luca Sabatini ritorna al paese natale dopo molti anni di prigione scontati ingiustamente e senza difendersi. L'intero paese, benché ora sia noto il vero colpevole del delitto, non gli perdona quel presunto "peccato" che è stato foriero di rovina per tutti. Luca è un uomo mite, sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. Negli stessi giorni, che sono quelli ricchi di fermento dell'ultimo dopoguerra, torna dall'esilio Andrea Cipriani, antifascista e capo-partigiano. Questi trascura i doveri della carriera politica per capire, attraverso un'ostinata e difficile inchiesta, le ragioni dell'ingiustizia che ha straziato la vita di Luca. Sarà una ricerca aspra e faticosa contro omertà irriducibili. Un romanzo morale di grande intensità, il punto più alto dell'opera di Ignazio Silone. (goodreads)

La parte iniziale del libro mi ha ricordato "il giorno della civetta" per il tipo di società di cui parla, chiusa, la gente che si aspetta favori dall’eroe partigiano, il partito che dice cosa fare o non fare, cosa dire o non dire, l’omertà delle persone che non vogliono parlare del caso di Luca. Poi parte l’investigazione di Andrea, che suo malgrado è finito in mezzo a questa vicenda, perchè la madre di Luca dettava proprio a lui le lettere da spedire al figlio in prigione, e, con questa smania di comprendere, Andrea vuole riabilitare una persona che in realtà molti sanno che è innocente, almeno per l’omicidio (poichè in punto di morte il vero colpevole ha confessato). Poi salta fuori che dietro a questo ergastolo (che è una specie di suicidio autoinflitto) c’è un potentissimo amore e che Luca preferisce passare la vita in carcere piuttosto che far del danno alla donna che ama, con la quale c’è stato un solo abbraccio che lo ha fatto uscire fuori di testa.
In quel tipo di società, era considerato quasi "normale" cedere alla passione anche se lei era sposata, ma risulta "inaccettabile" decidere di lasciare tutto pur di non farle torto.
Abbiamo delle notevoli figure maschili in questo romanzo, come Luca e Andrea.
Bella anche la figura del prete vecchio, che sa come vanno le cose al mondo e non è integralista come quello giovane.
Libro letto per il gruppo di lettura della biblioteca, in vari lettori hanno trovato eccessivo il farsi mettere in carcere pur di non vedere la donna che ama (peraltro ricambiato) e che sta con un altro. Io lo trovo terribilmente realistico e terribilmente toccante, forse perchè ho vissuto una situazione simile ed è davvero un tormento.
Letto bene, velocemente, piaciuta la scrittura efficace senza fronzoli.
Mio voto: 8 / 10

L'imperatore della gioia - Ocean Vuong


Titolo originale: The Emperor of Gladness (2025)

Che cosa saremmo disposti a fare, per avere una seconda possibilità?
È una sera di fine estate. Nella città post-industriale di East Gladness, in Connecticut, il diciannovenne Hai, disilluso e tradito dal grande sogno americano, ha preso la sua sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, è pronto a saltare. Improvvisamente, una voce proveniente dall’altra parte del fiume lo immobilizza. È Grazina, un’anziana vedova tedesca, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, che lo convince a prendere un’altra strada. Smarrito e senza possibilità di scelta, Hai diventa il suo custode. Così, in pochi mesi, l’improbabile coppia sviluppa un legame destinato a cambiare profondamente la vita di entrambi. Nasce un affetto profondo, fatto di solidarietà, spiritualità, cura e condivisione del dolore, che ben presto trasforma il rapporto di Hai con se stesso, la sua famiglia e una comunità che attraversa una crisi profonda.
L’imperatore della gioia è grande romanzo che racconta la solitudine e lo smarrimento, ma anche il coraggio e le speranze di chi vive ai margini del sogno americano, le ferite dell’anima collettiva che cerca di trovare la strada verso la salvezza e la rinascita. (goodreads)

Ero molto curiosa di leggere questo nuovo libro di Ocean Vuong, perchè il precedente mi era piaciuto moltissimo.
In questo libro, oltre ad Hai e Grazina, c'è una serie di personaggi che lavorano in un fast food sognando di essere destinati a qualcosa di meglio. Il libro alterna i momenti che Hai passa con Grazina, a prendersi cura di lei, a stare al gioco quando lei torna al passato e crede di essere ancora in guerra, ai momenti in cui Hai lavora al fast food e ha a che fare con tutta una serie di persone che sopravvivecome può alla quotidianità.
E' un romanzo che ha momenti molto ironici e momenti di riflessione sulla vita, le scelte, le speranze di qualcuno che vorrebbe trovare una nuova vita.
La scrittura di Vuong è molto bella, poetica, sicuramente ricercata. Non vuole convincerti di niente, vuole mostrarti la realtà nuda e cruda. Ti porta in un mondo di speranze disilluse ma anche di persone che sanno fare comunità e aiutarsi reciprocamente.
Alcune scene, tipo quelle al mattatoio, sono raccapriccianti. Anche il rapporto tra Hai e la madre, che lui riempie di bugie, è trattato con lucida sincerità.
Gran libro, Vuong si conferma davvero un grande scrittore.
Mio voto: 8 e mezzo / 10

Il gatto che giocava a domino - Lilian Jackson Braun


Titolo originale: The Cat Who Came to Breakfast (1994)

Sulla tranquilla isola della Pera, nota anche come isola di Breakfast, è sorto un complesso turistico che sta sconvolgendo la vita e le abitudini della gente del posto. Il susseguirsi di incidenti anche mortali, induce Jim Qwilleran, ex giornalista ora miliardario, a recarvisi per svolgere qualche indagine. Naturalmente il suo gatto siamese Koko, che ha doti quasi telepatiche, collabora attivamente con lui alla ricerca della soluzione del mistero... (goodreads)

Giugno. Qwilleran decide di concedersi una vacanza a Breakfast Island, un piccolo isolotto noto anche come Pear Island, Providence Island o Grand Island, a seconda della persona con cui si parla. Qui una coppia di suoi amici, Lori e Nick Bamba, ha aperto un albergo molto rustico, il "Domino Inn", le cui porte sono enormi tessere del domino.
Gli abitanti di Breakfast Island erano composti principalmente da una cerchia di famiglie benestanti e da discendenti di un equipaggio naufragato, che viveva una vita tranquilla. Questo finchè una società chiamata XYZ Developers ha acquistato una grande porzione di Breakfast Island e l'ha trasformata in una destinazione turistica che vanta un hotel di lusso, diversi B&B, ristoranti, negozi di fudge, negozi di souvenir e simili.
Sfortunatamente, a Breakfast Island succedono alcuni incidenti un po' strani, tra cui un'intossicazione alimentare, un annegamento e un ospite del "Domino Inn" che è rimasto ferito su una scala traballante. Lori e Nick Bamba ipotizzano che questi incidenti siano un sabotaggio deliberato e chiedono a Qwill di andare sull'isola e dare un'occhiata. Qwill accetta, con la scusa di cercare articoli interessanti per la sua rubrica sul giornale.
Una volta sistemato, Qwill si comporta come un tipico turista: passeggia per le attrazioni turistiche, fa escursioni nei boschi, cena nei ristoranti locali, acquista un paio di maschere della commedia e della tragedia da un antiquario, chiacchiera con gli abitanti del posto, gioca a domino con gli altri visitatori.
Durante una delle escursioni, poi, Qwill aiuta una giovane donna di nome Elizabeth Applehardt, morsa da un serpente, scoprendo che appartiene a una delle famiglie più ricche dell'isola.
I gatti come sempre sono attratti da alcuni oggetti che si trovano nel cottage; Koko in particolare sembra attratto da alcune tessere del domino, sempre le stesse. Perchè, come sempre, Koko è un passo avanti a tutti e ha già capito chi è il colpevole. Anche la maschera che Qwill ha comprato riscuote un grande successo.
Nella storia poi compaiono alcuni dei personaggi ricorrenti tra i quali Arch Riker e la moglie Mildred, che si recano anche loro sull'isola, Polly Duncan che è in vacanza in Oregon da una sua amica, lo studente universitario e attore dilettante Derek Cuttlebrink che ha un lavoro estivo a Breakfast Island e il capo della polizia di Pickax Andrew Brodie che conosce le abilità speciali di Koko.
Anche in questo capitolo della serie, Polly viene allontanata mentre Qwill viene spedito via dalla città, e lui è anche un po' preoccupato che lei possa trasferirsi in Oregon. 
Il libro si legge bene, la storia si ingarbuglia un po' ma è molto interessante la location della storia, questa isola che ha quattro nomi diversi, con significati diversi. Alcuni temi potevano essere sviluppati meglio.
Ovviamente, senza Koko, Qwill ci metterebbe una vita a capire cosa è successo.
Mio voto: 7 / 10